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Max O’Rover
Mi chiamo Max O’Rover. Sì, è uno pseudonimo. E sì, c’entra con l’idea di viaggio, di spostamento; soprattutto: di ritorno.
Ritorno in Irlanda.
I libri disponibili
- Il Giorno che Incontrammo Roddy Doyle (ITA)
- Of Good and Bad Hopes (ENG)
- Tre Atti Unici: Nessun Altro; LoSaiCosaVogliodire; Non-Beckett
✦ Il Giorno che Incontrammo Roddy Doyle
Romanzo breve in lingua italiana. Ri-pubblicato in self-publishing. Disponibile in formato Kindle e cartaceo.
- Versione Kindle – Amazon.it
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- Versione cartacea – Amazon.it
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✦ Of Good and Bad Hopes
Raccolta di racconti in lingua inglese. Self-publishing. Disponibile in pre-ordine (uscita 16 giugno 2025).
- Versione Kindle – Amazon.com
- Versione cartacea in arrivo (link attivo dal 16 giugno)
✦ Tre Atti Unici: Nessun Altro; LoSaiCosaVogliodire; Non-Beckett
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📖 In preparazione
- The World at the End of the World – Saggio narrativo sui paesaggi letterari ed esistenziali delle Isole Aran, con foto e riflessioni su Beckett, Synge, McDonagh e altro ancora.
- An Elsewhere View on Irishnesses – Raccolta di saggi narrativi in inglese sulla cultura e letteratura irlandese vista da chi ha scelto di appartenere all’Irlanda.
Chi è Max O’Rover
Max O’Rover è il nom de plume di Massimiliano ‘Max’ Roveri.
Max ha cominciato a esistere e scrivere d’Irlanda nel 2008, dopo nove anni di fascinazione per l’Isola di Smeraldo e dopo diversi viaggi in una terra che riteneva la sua. Oggi, da dieci anni e undici mesi mentre scrive, vive a Dublino.
Passati i primi cinque anni in un quartiere che somiglia alla Barrytown dell’amato Roddy Doyle, adesso vive nel raggio di un facile pellegrinaggio da Cooldrinagh, la casa natale di Samuel Beckett, l’autore che sente in assoluto più vicino.
Ha iniziato a lavorare come consulente per la comunicazione di Catherine Dunne nel 2016: ne è nata un’amicizia e un sodalizio letterario che sono alla base anche del San Patrizio Livorno Festival.
Ha scritto Il Giorno Che Incontrammo Roddy Doyle, Il Mistero della Pinta Abbandonata, I Diari di Una Statua, La Terza Vita. Tutti spettacolarmente impubblicati o spubblicati. Per, citando Beckett, fallire meglio, ha smesso di scrivere in italiano.
Ha completato The Butterfly Saviour, per il quale John Banville ha dichiarato la sua ammirazione; sta completando Three Lives; ha iniziato She-Wolf Blood, con il quale spera di diventare ricco.
Per il teatro, o forse per il suo compagno di sogni, Claudio Monteleone, ha scritto Nessun Altro / Nobody Else, You Know What I Mean / Lo Sai Cosa Voglio Dire, Non-Beckett / Not-Beckett, che sarà messo in scena allo SPLF25 e per il quale Patrick Bixby, presidente della Samuel Beckett Society, e Federico Platania, mente e cuore di samuelbeckett.it, hanno dichiarato il loro apprezzamento.
Quando non scrive, non pianta semi, non cucina, Max gioca a Skyrim o Fallout 4 insieme alla moglie Maria Grazia, che è anche il suo dispositivo di supporto vitale.
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