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tatuaggi irlandesi - storia di un tatuaggio

Tatuaggi irlandesi 2 – i simboli

Abbiamo parlato di tatuaggi irlandesi qualche post fa. Ecco invece, in questo post, qualche sipirazione per scegliere un tatuaggio irlandese.

Qualche ispirazione per tatuaggi irlandesi

Il Triskel

Il Triskel che è possibile trovare trascritto anche come triskell, triskèle , triscèle, trisquelle, triskellion è un simbolo antico e molto diffuso in ogni epoca, lo si ritrova pressoché ovunque nelle sue diverse versioni e interpretazioni grafiche benché sia senza dubbio l’Europa la sua terra di elezione e, forse, di origine.

Il termine viene fatto risalire normalmente al greco “τρισκελης”, “triskélès” che significa “a tre gambe”.

Difatti lo si ritrova sovente rappresentato da tre gambe piegate che possono essere nude o diversamente armate, come ad esempio nel simbolo della regione Sicilia, di sicura origine precristiana, o sulla bandiera dell’Isola di Mann che con buone probabilità fu adottato intorno all’ XI sec. d. C. a partire proprio da quello siciliano.

Il significato principale del Triskel è piuttosto oscuro, ma è comunque evidente che presso le popolazioni celtiche e in termini di simbolismo assoluto rappresenti nella sua versione destrorsa la stilizzazione del movimento del sole, quindi una sorta di “ruota solare” che ci riporta al dio irlandese Daghda.

Considerata però l’importanza del numero 3 presso le popolazioni celtiche è evidente che il Triskel può simbolizzare, e probabilmente simbolizza, molteplici aspetti di questa cultura, sia materiali che spirituali, fino a diventarne a ragione il simbolo principale e ad essere utilizzato oggi per indicare la cultura celtica con le sue infinite manifestazioni.

La simbologia ternaria da esso rappresentata, contestualizzata alla cultura celtica, si presta a numerose interpretazioni: i tre momenti del movimento del sole, alba, zenith e tramonto; la triplice composizione del cosmo secondo la tradizione celtica: fuoco, terra e acqua (che rappresenta anche l’aria allo stato liquido); il tempo stesso come passato, presente e futuro; oppure, benché molto più tardivo come significato, la triplice composizione dell’uomo alchemico composto da spirito, anima e corpo (mercurio, zolfo e sale).

È sopravvissuto anche dopo la cristianizzazione delle terre celtiche, divenendo simbolo della trinità: basta notare le forme trilobate delle finestre delle chiese gotiche, o le finestre di vetro piombato medievali che talvolta mostrano tre lepri che si rincorrono e le cui orecchie formano al centro un triangolo.
Altri simboli possono essere le tre età dell’uomo infanzia-maturità-vecchiaia… E tutto ciò che ha che fare con il numero 3.

Trifoglio

Chiunque soffra di mal d’Irlanda lo associa immediatamente all’Isola di Semraldo: il trifoglio è una pianta infestante che ha, oltre tutto, anche un uso medicinale in erboristeria e cresce abbondante in Irlanda. Il trifoglio si chiama così poiché appunto ha tre foglie. Alcune persone lo legano a San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, perché si narra di come Patrizio usò questa pianta per diffondere il Verbo cristiano in questa isola magica, dal momento che poteva rappresentare la Santa Trinità. Altre persone dicono che il trifoglio e il numero tre siano stati considerati magici fin dall’antichità,ecco perché si pensava portassero anche fortuna.

Benché in italiano (come in gaelico) non si faccia distinzione tra il trifoglio comune e il più nobile trifoglio simbolo d’Irlanda, della città di Boston e quello comunemente associato alla figura di San Patrizio, in inglese esiste una netta distinzione terminologica e iconografica.

Se quello che si può trovare in abbondanza nei nostri prati si può tradurre come clover (four-leaf clover nel caso del quadrifoglio) o trefoil, il secondo è conosciuto iconograficamente come shamrock.

Qual è la sottile differenza tra clover e shamrock? Quest’ultimo è una pianta di trifoglio (trifolium dubium o trifolium repens) particolarmente giovane, il cui nome deriva dal gaelico irlandese seamróg, che significa appunto “giovane trifoglio” o “piccolo trifoglio”.

Croce Celtica

Questo simbolo è una variante della croce tradizionale Cristiana: il cerchio che circonda l’intersezione della croce si pensa rappresenti una fusione delle vecchie credenze e di quelle nuove. Si dice che San Patrizio unì la croce cristiana con la croce solare usata dai pagani.

Leprechaun

La leggenda del folletto e la sua pentola d’oro sono conosciuti da molte persone in tutto il mondo. Il Leprechaun è un essere fiabesco del folclore tradizionale irlandese, vestito di verde, questo essere viene spesso ritratto come un vecchio barbuto piccolissimo che ama fare scherzi e bere whisky, molto malizioso e furbo.
Per questo simpatico personaggio vi rimando all’articolo Il Leprecauno, calzolaio delle Fate.

Arpa Irlandese

Gli irlandesi amavano intrattenere gli ospiti suonando un’arpa. Da allora, è rimasto un simbolo dell’Irlanda molto amato. L’arpa è stata utilizzata nei documenti scritti dai monaci benedettini del 8° secolo; venne anche incisa su monete nel 1500, così come usata anche su striscioni che vennero agitati al funerale della regina Elisabetta I. L’arpa irlandese venne usata poi come simbolo della ribellione irlandese del 1798 ed entrò a far parte della bandiera nazionale tra il 18° e il 19° secolo.

Piccola curiosità: chi volesse vedere dal vivo la più antica arpa d’Irlanda può visitare il Trinity College. “L’Arpa di Brian Boru”, esistente realmente e conservata nel Trinity College è sicuramente anteriore al XIV secolo, quindi molto antica, ma non abbastanza perché potesse essere appartenuta al grande ed antico re Brian Boru, la cui morte precede la costruzione dell’arpa di almeno 400 anni, anche se ormai per uso popolare si è finito per attribuirla fittiziamente a lui. Spesso il nome dello stemma viene semplicemente abbreviato in ”il Brian Boru”.

Altro uso ben più recente è quello della famosissima stout Guinness, che ha fatto di questo strumento il logo più conosciuto al mondo in campo brassicolo.

Banshee

La Banshee è uno spirito femminile della mitologia irlandese, solitamente vista come presagio di morte e messaggero dell’oltretomba. Nella leggenda irlandese, una banshee geme nelle vicinanze se qualcuno sta per morire. Ci sono particolari famiglie che si ritiene abbiano banshee collegate e le cui grida preannunciano la morte di un membro di quella famiglia. La banshee più famosa si chiamava Aibhill ed era legata agli O’Brien.

Stando alla leggenda, nel 1014 il re Brian Boru si gettò nella battaglia di Clontarf pur sapendo di andare incontro a morte certa, dal momento che la notte precedente Aibhill gli era apparsa mentre lavava i panni dei soldati finché l’acqua non si tingeva completamente del colore vermiglio del sangue.

About Matteo "Irish" Caveggion

Dal 2004 fa il pendolare dall’Italia all’Irlanda. Innamorato a prima vista di Erin appena può vola a Dublino e vive la sua Vita (in Italia abita, in Irlanda vive) per quanto il tempo possa concedere. Perennemente senza soldi ma miglior cliente di Aerlingus e dei B&B irlandesi.

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