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Sulle Spalle dei Giganti – 7 Domande 7 a Aisling Jarvis

Aisling Jarvis: la figlia dei Clannad (o meglio la figlia di Moya Brennan, la “First Lady della Musica Celtica”). Questa settimana sono davvero felice di incontrare questa giovane donna cresciuta sulle spalle dei giganti della Musica Irlandese, erede dei Brennan, una della famiglie musicali che più ha lasciato il segno nella storia recente di questo paese. Aisling è un’altra delle “Piccole Donne” cresciute nel Donegal, con un futuro brillante davanti a sé: 22 anni, canta, scrive e produce canzoni, suona chitarra, bouzouki, uilleann pipes, tastiere e percussioni – alle quali aggiunge la sua voce dal timbro particolare. Oltre al suo primo lavoro solista (un EP uscito ad Aprile del 2013), fa parte della band di sua madre, Moya Brennan, con la quale si esibisce regolarmente sui palchi in tutta Europa e negli Stati Uniti.AJ_014

1.    Aisling Jarvis, figlia di Moya Brennan. Quanto ha influenzato il tuo approccio alla musica l’influenza ed il peso artistico di tua madre?

Mia madre e la sua musica mi hanno sempre influenzato. Gran parte del suo stile è diventato parte della mia musica, specialmente dal punto di vista vocale; abbiamo scritto insieme due brani per il nuovo album dei Clannad, ed è stata un’esperienza notevole per me. D’altra parte, credo di avere un timbro vocale nel canto diverso dal suo. Sto quindi cercando di mettere insieme l’influenza che viene dalla musica della mia famiglia a quelle che raccolgo dalla musica pop e rock: penso che questo mi abbia permesso di creare un suono particolare, piuttosto unico.

 2.    Oltre a suonare parecchi strumenti (chitarra, bouzouki, uilleann pipes, tastiere e percussioni) e cantare (Per conto tuo e con il gruppo di Moya), sei anche impegnata come ingegnere del suono. Come riesci a conciliare tutte questa attività e quali sono le tue priorità?

Ho sempre fortemente creduto nell’importanza di trovare un equilibrio fra tutti gli aspetti diversi della musica in cui sono coinvolta. Negli ultimi due anni ho lavorato in uno studio di registrazione e come produttore musicale; così quest’anno ho intenzione di concentrarmi soprattutto sulla mia musica e sui concerti. Sarò comunque coinvolta in diversi progetti in studio di registrazione ma uscire quest’estate con il mio album d’esordio ha la precedenza su tutto nel mio 2014.

3.    Aprile 2013, il tuo primo EP: come descriveresti al pubblico che non ti conosce la musica che suoni e scrivi?

La mia musica può essere considerata in modi diversi: chi conosce bene la musica di mia madre riconosce facilmente la sua influenza sul mio stile musicale. Quando ho invece suonato il mio album di fronte a gente per cui i Clannad significano poco, queste persone l’hanno recepito con messaggi e sensazioni molto differenti fra loro. Mi piace molto che la mia musica abbia un effetto diverso su chi l’ascolta.  Le canzoni che ho scritto sono molto personali e penso che si riferiscano a situazioni della vita nelle quali chiunque si possa identificare. Se dovessi classificare la mia musica in una specifica categoria di genere, la definirei senza dubbio folk acustico, anche se qualcuno ha detto che scrivo canzoni pop alle quali aggiungo sapori legati alla tradizione Irlandese ed al folk. Probabilmente questo è dovuto anche alle influenze rock/indie. Ad essere onesta, preferisco ascoltare quello che gli altri dicono per descrivere la mia musica che provare a farlo per conto mio! AJ_072 II

4.    Che genere di musica Aisling ama ascoltare? Cosa c’è in questo momento sul tuo lettore? Hai qualche suggerimento in merito ad artisti che hai prodotto ultimamente?

I miei gusti musicali sembrano cambiare di giorno in giorno; tutto dipende da quello che sto facendo in quel momento e da come mi sento. Se sono con i miei amici, ci piace ascoltare pop, Lady GagaRihanna ed artisti simili, o anche musica dance; sono una grande fan di gente come The Jane Doze e Knife Party. Ma se sono in palestra o mentre viaggio, allora preferisco sentire un po’ di rock o di pop-punk, per esempio gruppi come A Day to Remember o The Wonder Years. Per quel che riguarda la musica Irlandese, c’è una crescita notevole di cantanti/cantautori nel nostro Paese, ed in particolare di donne, musiciste e cantanti Irlandesi. Alcuni giovani artisti Irlandesi stanno collaborando per il mio nuovo album, ed è incredibile vedere il talento di questi ragazzi. E’ appena uscito il mio primo video nel quale compare un mio buon amico, Euan Murphy (a.k.a I Am The Only), il cui albumi di debutto sto anche producendo. Penso che nei prossimi due anni ascolteremo tanta bella musica da parte di parecchi giovani artisti Irlandesi molto promettenti.

5.    Qui ad Italish amiamo parlare più in generale di cultura Irlandese. Hai qualche suggerimento su libri o scrittori che pensi potrebbero aiutare uno straniero a comprendere meglio gli Irlandesi e la loro terra?

Ci sono moltissimi ottimi scrittori in Irlanda al momento. Colum McCann è uno scrittore Irlandese davvero sorprendente, sto leggendo in questo momento il suo libro “Transatlantic” e lo raccomanderei a chiunque volesse imparare qualcosa della cultura Irlandese. C’è tanto da dire anche sulla commedia Irlandese; autori comici come Dara O’BriainDylan Moran e Ed Byrne etc. stanno dimostrando al resto del mondo che anche se l’Irlanda ha passato alcuni anni difficili recentemente, abbiamo sempre voglia di ridere e di divertirci.

6.    Italia – Irlanda: sembra ci sia un legame speciale tra i due paesi (almeno dal nostro punto di vista), a iniziare dai nostri antenati immigrati che si incontrarono sulle strade per e dell’America. Pensando all’Italia, cosa ti viene in mente? Cosa conosci, cosa ti piace (o no) del nostro Paese?

Sono stata in Italia con la mia famiglia in vacanza sette/otto anni fa, ed è un paese sorprendente. Ci siamo accampati per circa tre ore fuori Roma ed il panorama era semplicemente meraviglioso. E il tempo era molto più piacevole di quello Irlandese! Cinque anni fa circa, non ricordo esattamente quando, sono venuta in Italia per un festival di musica Celtica. Non mi ricordo esattamente dove eravamo, ma ricordo di essermi divertita moltissimo. E ovviamente il cibo era incredibile! Gli Italiani mi hanno colpito per essere persone passionali, circondati dalla cultura, e non vedo l’ora di portare anche la mia musica in Italia nel prossimo futuro!  

7.    Quindi quali sono i tuoi altri progetti per il futuro? Dove vorresti veder arrivare la tua musica?

Sto lavorando su un po’ di  progetti, ma il più importante è l’uscita del mio album, attività a cui darò la precedenza quest’anno. Speriamo che sia tutto pronto per luglio, anche se non ho ancora la certezza. Ma appena avremo una data ufficiale, lo posterò subito su tutti i miei social media, quindi tenete d’occhio facebook.com/AislingJarvismusic e twitter.com/_Aisling. In questo momento stiamo anche lavorando sul mio nuovo sito web, che sarà www.aislingjarvis.com. Mi piacerebbe che la mia musica si diffondesse così da essere riconosciuta a livello internazionale! Credo che questa sia la speranza di ogni musicista. Vorrei raggiungesse le persone in tutto il mondo, e mi piacerebbe moltissimo viaggiare con la mia musica. Non penso che ci sia nulla di più emozionante per un cantautore che salire su un palco ed ascoltare gente che non hai mai incontrato prima cantare le tue canzoni insieme a te. Che sensazione meravigliosa!

Aisling, ti auguriamo di provare presto questa sensazione anche su qualche palco italiano, e nel frattempo restiamo in trepidante attesa di ascoltare il tuo album appena sarà pronto!

About Aindrèas Ridire

Amante d’Irlanda, viaggiatore per professione, viaggiatore per hobby, mastro libraio e topo di birreria, consumatore compulsivo di libri gialli e di Harp e Smithwick’s, afroirlandese nell’animo, ha lasciato il suo cuore in Donegal mentre il suo corpo vaga fra le strade del vino della Trinacria, si emoziona e studia al suono di violini, uilleann pipes, arpe, e bodhrán, innamorato della vita e della sua compagna per la vita.

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