La mia Irlanda: strade e bandiere

Tornare sul luogo del delitto.
Qualcuno dei miei me aveva già scritto qualcosa in proposito. Ma si trattava di Inis Mór, non dell’Italia. Paradossale che sia tornato a Inis Mór prima che in certi posti che sono ad appena qualche chilometro da dove abito?
No. Non è affatto paradossale.
Sono tornato in Via Irlanda.
Sono tornato in Via Autolavaggi.
In Via Autolavaggi c’era un ragazzino al seguito del padre che giocava a lavare la macchina. Lo so benissimo che ce ne sarebbero anche da noi, uguali, se solo non piovesse così spesso. Per fortuna che piove così spesso, da noi. Storie di finestre chiuse e cortili così uguali ma così diversi:

you have Bobo, we have Bono.
No: it’s not the same f*cking thing
!

Sono tornato in Irlanda e in Via Autolavaggi sulla strada per Inishowen. E, naturalmente, ho ricominciato a rileggerlo, Inishowen (no: non lo scrivo neanche, il titolo in Italiano…).
Leggo i libri dei miei compatrioti (buffo scriverlo, in effetti) alla ricerca di una rivelazione. O, almeno, quei libri mi tengono occupato.
C’è stato un momento, dopo aver scritto, a suo tempo, di Via Autolavaggi, in cui pensavo che sarebbe successo. E non andò così. Poi, dopo aver scritto tutto il resto, c’è stato un altro momento in cui ho pensato che sarebbe successo. Altro, ma sarebbe successo.
Invece non è successo niente, e niente: eccomi ancora qui. A pedalare sulle strade che odio, ancora nella stessa direzione.

About maxorover

Max O’Rover is the pen name of Massimiliano ‘Max’ Roveri. He started writing about Ireland in 2008, after nearly a decade of fascination with the country. He now lives in Dublin, not far from Cooldrinagh — Samuel Beckett’s birthplace — and within reach of Barrytown, real or imagined. Max has worked with Irish author Catherine Dunne since 2016 and co-directs the San Patrizio Livorno Festival. After a long Italian-language phase, he now writes primarily in English, in fiction, theatre, and essays. He is the author of The Butterfly Saviour, praised by John Banville; Three Lives, currently in progress; and She-Wolf Blood, which he hopes will make him rich. For the stage, he has written multilingual plays including Not-Beckett, which will premiere at SPLF25 and has earned praise from both Patrick Bixby and Federico Platania. When not writing, planting seeds, or cooking, Max plays Skyrim or Fallout 4 with his wife Maria Grazia, who is also his life support system.

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