Esce Finalmente in Italiano il Capolavoro di John Banville

Esce Finalmente in Italiano il Capolavoro di John Banville

È finalmente disponibile in italiano il capolavoro del “nostro” John Banville, Lifetime Patron del San Patrizio Livorno Festival. Speriamo di parlarne presto a Livorno con lui!

Teoria delle singolarità
di John Banville (Autore) , Irene Abigail Piccinini (Traduttore) Guanda, 2024

«Leggere John Banville è come essere al cospetto di un mago di grande talento, intelligente e originale. Uno talmente bravo nella sua arte, che si teme possa farci sparire.» – The Boston Globe

«Una storia di redenzione ingegnosa e ricca di atmosfera. Una delle migliori prove d’autore di Banville, l’ultimo tassello che si aggiunge ad un corpus eccellente.» – Publishers Weekly

Un uomo appena uscito di prigione, dopo aver scontato una lunghissima pena per omicidio, scende da una macchina sportiva rossa, non sua, e si presenta alla casa della sua infanzia. L’uomo, Felix Mordaunt, va sotto falso nome. Un’altra famiglia vive adesso nella tenuta, che con sorpresa di Felix non si chiama più – non è più? – Coolgrange. Il nuovo proprietario l’ha acquistata dalla famiglia di Ivy Blount, che ci è rimasta come domestica, cuoca e governante tuttofare. Si tratta dello scienziato di fama mondiale Adam Godley, la cui teoria degli infiniti ha cambiato il modo di pensare il mondo. Sono passati anni dalla sua morte. Ora nella grande casa ad Arden vivono il figlio di Godley, Adam jr., con la bellissima moglie Helen e l’anziana madre, relegata in una stanza remota, in uno stato di demenza o di allucinazione. L’arrivo di Felix getta scompiglio. Ivy, costretta ad accoglierlo nel suo cottage, lo mal tollera. Helen, annoiata da una vita sempre uguale, da tempo vorrebbe qualche cambiamento e spera di trovarlo in questo misterioso sconosciuto che sostiene di essere cresciuto lì – infatti sembra conoscere la casa come le sue tasche – anche se è evidentemente impossibile. Nemmeno Adam jr. riesce ad arginare la presenza scomoda di quello che tutti sanno essere un poco di buono e che si dimostrerà tale ancora una volta. John Banville rivisita in modo raffinato, ironico e tagliente alcune delle figure più memorabili della sua carriera, concependo un’opera letteraria brillante, in cui nessuna parola è lasciata al caso.

John Banville è sempre stato interessato a figure scientifiche che hanno cambiato il paradigma e la cui ostinazione risoluta egli vede, sospetto, come simile a quella degli scrittori. Negli anni ’70 e ’80 scrisse una trilogia di romanzi su Copernico, Newton e Keplero. Il suo romanzo del 2009 The Infinities — narrato dal dio Hermes — riguardava un genio matematico morente di nome Adam Godley, la cui “teoria di Brahma” aveva sconvolto la scienza e creato un universo parallelo in cui la fusione nucleare era stata raggiunta e la Svezia era una potenza coloniale aggressiva. Il figlio di Godley (chiamato anch’esso Adam) era un fallimento, e sua moglie Ursula era ferita dalle molte infedeltà del marito, ma entrambi rimanevano in soggezione di fronte all’importanza mondiale del suo lavoro.

The Singularities è una sorta di sequel di The Infinities, ma è anche un album remix di molti dei più grandi successi di Banville, oltre a un confronto con la fama, l’arte e la teoria del Grande Uomo del progresso. Il romanzo inizia con un ex detenuto di nome Felix Mordaunt che arriva ad Arden, la casa di campagna dove Godley Sr giaceva morente in The Infinities. “Mordaunt” è infatti Freddie Montgomery, il narratore losco e inaffidabile de The Book of Evidence di Banville (1989), che presto si insinua tra i Godley superstiti: Adam e sua moglie Helen, una bellissima ex attrice; sua madre Ursula; e i loro domestici, i Blount.

Nel frattempo, un biografo deluso di nome William Jaybey viene incaricato da Godley Jr di scrivere la biografia di suo padre. Si trasferisce ad Arden per lavorare al libro, preoccuparsi della sua importanza letteraria e innamorarsi di Helen.

La copertina del libro e John Banville al San Patrizio Livorno Festival 2019. John Banville è Lifetime Patron del #SPLF.
La copertina del libro e John Banville al San Patrizio Livorno Festival 2019. John Banville è Lifetime Patron del #SPLF.

Foto: Uphostudio

 

 

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Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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