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Scioperi RyanAir: cosa sta succedendo (e un po’ di perché)

Scioperi RyanAir: i “bei tempi” in cui si volava a Dublino a 99 centesimi sono lontani anni luce. Nel frattempo RyanAir si trova a affrontare le proteste dei suoi dipendenti, proteste che, in passato, erano state semplicemente impossibili.

Aggiornamento agosto 2018: un’altra brutta notizia

Già adesso era diventato più complicato anche gestire un trolley. Dal primo novembre voler portare il trolley avrà un costo anche se viene caricato in stiva. Il costo sarà di otto euro al momento dell’acquisto del biglietto, di dieci euro successivamente. La ragione sarebbe quella di rendere più veloci le operazioni di imbarco

Scioperi RyanAir: cosa sta succedendo a Dublino (e non solo)

Proviamo a capirne un po’ di più di una situazione che sta a cuore ai tanti italiani che usano la “seconda” compagnia irlandese e che i questi giorni, sulla rotta per Dublino, vedono aleggiare lo spettro degli scioperi RyanAir.

Scioperi RyanAir: primo atto, settembre 2017, il caos dei piloti mancanti

I problemi per la compagnia aerea irlandese son cominciati a settembre 2017.

In autunno 2017 RyanAir si è appunto trovata  dover cancellare migliaia di voli, semplicemente perché non aveva al momento in servizio i piloti a cui farli pilotare, lasciando a piedi settecentomila passeggeri.

La situazione aveva fatto cadere una testa importante: quella di Michael Hickey, al momento COO (Chief Operations Officer) di RyanAir.

Responsabile della gestione dei piloti, Hickey era stato costretto alle dimissioni, mentre le sue funzioni venivano assorbite da Edward Wilson, responsabile del personale (per saperne di più leggi qui).

Scioperi RyanAir: secondo atto, gennaio 2018, il riconoscimento delle Union (i sindacati)

Il caos di settembre 2017 è stato il classico sassolino a monte di una valanga.

A gennaio 2018 la situazione con i piloti aveva raggiunto un grado di tensione tale da determinare il riconoscimento da parte di RyanaAir, per la prima volta in 32 anni di storia, di una “Union”, ovvero di un sindacato: il primo è stato il BALPA (British Airline Pilots Association), subito seguito dall’italiano ANPAC (Associazione Nazionale Piloti Aviazione Commerciale).

Il già nominato Edward Wilson aveva dichiarato nell’occasione (leggi qui) che il costo dell’accettazione dei sindacati sarebbe stato di almeno cento milioni di euro all’anno.

Scioperi RyanAir: secondo atto… e mezzo: bagagli e balzelli

Intendiamoci bene: io non ce l’ho con RyanAir. tra il 2014 e il 2017 RyanAir mi ha salvato la vita, o il matrimonio, o tutti e due, molte volte. Adoravo quell’aria da fatto in casa che aleggiava attorno al sistema di prenotazione. Adoravo il fatto che, comunque, ci fosse sempre un volo in partenza per Dublino ad aspettarmi.

Ma RyanAir è una azienda, le aziende pensano al profitto, e qualche volta lo fanno in maniera decisamente, diciamo così, ruvida. In questo caso sui suoi piloti e i suoi assistenti di volo, ma anche sui passeggeri.

La policy attuale sul “bagaglio e mezzo” da portare in cabina, di fatto una tassa sul trolley, non è stata certo ben accetta.

Il fatto che sia diventato praticamente impossibile sedere accanto ai familiari senza pagare un altro extra ha fatto infuriare famiglie di tutta Europa. E certo non è stata accolto a braccia aperte il restringimento ulteriore della forchetta di tempo in cui poter finalizzare gratis il check-in.

Con l’avvicinarsi dell’estate, ovviamente stagione di punta, però, sono stati di nuovo i piloti a far pesare la loro voce, anche perché si è cominciato a parlare, in RyanAir, di rilocazione di piloti da Dublino ad altre basi operative: e così siamo arrivati agli scioperi di questo periodo.

Scioperi RyanAir: oggi

Ed eccoci qua agli scioperi di questo periodo. Che cosa fare se si è colpiti da una cancellazione del proprio volo?

Prima di partire

Se qualcosa va storto

  • RyanAir ha dichiarato ufficialmente che tutti i passeggeri dei voli cancellati vengono contattati il giorno prima del volo.
    • In caso di cancellazione di un volo (e questo, indipendentemente dalle motivazione della cancellazione) i passeggeri sono protetti dal regolamento della Unione Europea n°261, secondo il quale le compagnie aeree devono offrire il rimborso o un volo alternativo.
    • La compagnia aerea deve provvedere a vitto e anche alloggio se il ritardo è superiore a 5 ore.
  • Ci sono società specializzate nell’occuparsi della burocrazia legata ai rimborsi, che applicano un costo solo se il rimborso va a buon fine.

 

About maxorover

Max O’Rover is the pen name of Massimiliano ‘Max’ Roveri. He started writing about Ireland in 2008, after nearly a decade of fascination with the country. He now lives in Dublin, not far from Cooldrinagh — Samuel Beckett’s birthplace — and within reach of Barrytown, real or imagined. Max has worked with Irish author Catherine Dunne since 2016 and co-directs the San Patrizio Livorno Festival. After a long Italian-language phase, he now writes primarily in English, in fiction, theatre, and essays. He is the author of The Butterfly Saviour, praised by John Banville; Three Lives, currently in progress; and She-Wolf Blood, which he hopes will make him rich. For the stage, he has written multilingual plays including Not-Beckett, which will premiere at SPLF25 and has earned praise from both Patrick Bixby and Federico Platania. When not writing, planting seeds, or cooking, Max plays Skyrim or Fallout 4 with his wife Maria Grazia, who is also his life support system.

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