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Speciale San Patrizio: diciassette pazzie Irlandesi

San Patrizio: si celebra il 17 Marzo, come sanno benissimo tutti i lettori irlandofili di Italish. Per festeggiare il giorno in cui tutti sono Irlandesi, abbiamo messo insieme diciassette curiosità da intenditori!

Non solo San Patrizio

Il diciassette Marzo è ovviamente una festa religiosa, ma può essere anche l’occasione per conoscere meglio la storia, la cultura, le tradizioni di un Paese straordinario. Abbiamo parlato di Irlanda ormai in quasi seicento post, questa volta ne parliamo in maniera un po’ più festosa, scanzonata: siete pronti?

Partiamo! Buon San Patrizio!

1 – Irlandesi nello Spazio

La musica Irlandese è una delle forme artistiche più famose dell’Isola di Smeraldo: non a caso su Italish ne parliamo spessissimo!

Uno dei gruppi più famosi è quello dei Chieftains. Ebbene, i thin whistle di Paddy Moloney, l’anima del gruppo, sono stati nello spazio già due volte, prima sullo Shuttle, poi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Nella foto, Cady Coleman suona il thin whistle sulla Stazione Spaziale, per il San Patrizio 2011.

2 – Campioni del Mondo

Ireland Quidditch

 Probabilmente l’Irlanda non vincerà mai il campionato del Mondo di calcio (per quello di rugby, io sono ottimista!), in compenso può vantarsi di essere campione del Mondo di uno sport molto popolare…

Almeno nella comunità dei Maghi!

L’Irlanda è la squadra Campione del Mondo di Quidditch, lo sport inventato da JK Rowling per l’universo di Harry Potter, del 1994.

3 – Black and Proud!

The Irish are the blacks of Europe. And Dubliners are the blacks of Ireland. And the Northside Dubliners are the blacks of Dublin. So say it once and say it loud, I’m black and I’m proud.

Così fa dire Roddy Doyle a Jimmy Rabbitte Junior in The Commitments. Chissà se, quando Roddy ha scritto questa frase, pensava ai veri Black Irish di Montserrat!

L’isola caraibica infatti ha costituito una eccezione linguistica (e una delle vergogne del dominio britannico sull’Irlanda) dovuta alla commistione tra schiavi di colore e schiavi Irlandesi nel periodo Cromwelliano.

4 – Hulk è (almeno un po’) Irlandese!

Grande e grosso, verde e probabilmente cattolico: se non è un rugbysta, è l’Incredibile Hulk!

Hulk!

Ma il colore non è l’unica caratteristica “Irish” dell’Incredibile Hulk!

Hulk acquisisce i suoi poteri quando si arrabbia e questo lo rende molto simile a un personaggio della mitologia celtico-irlandese: Cú Chulainn, che si trasforma fisicamente e diviene inarrestabile quando in preda alla ríastrad, la furia guerriera.

Saoirse Ronan5 – Una pinta di sangue Irlandese

Tutti sanno che Dracula è stato creato da un Dublinese: Bram Stoker.

Ma il nome stesso del più famoso vampiro della letteratura potrebbe essere irlandese: la parola “Dracula” deriverebbe dall’espressione in Gaelico irlandese droch fhola (la pronuncia è veramente simile a “Dracula”) che significa “sangue cattivo”.

Inoltre, nel folklore irlandese i vampiri non mancano e di recente Irlanda e vampiri si sono ancora incontrati, con il film Byzantium.

Scritto e girato da Neil Jordan, ha come protagonista l’altrettanto irlandese Saoirse Ronan. Come dire: San Patrizio avrà anche cacciato i serpenti, ma si è dimenticato i succhiasangue!

6 – Quanti Premi Nobel a chilometro quadrato?

Bram Stoker è solo uno dei tantissimi, grandissimi scrittori irlandesi e dublinesi. Soprattutto, Dublino è l’unica città al mondo a poter vantare tre Premi Nobel per la letteratura: Yeats nel 1923, Shaw nel 1925, Beckett nel 1969.

Per tacere di James Joyce, che il Nobel non lo ha vinto, accontentandosi di rivoluzionare la letteratura con il suo Ulisse

7 – Qui…z Dublino

La certezza non c’è, ma vista la tipica dimestichezza dublinese nell’uso delle parole non ci sarebbe da stupirsi: Dublino sarebbe la città in cui è nata la parola “quiz”, parola senza senso inventata per scommessa, almeno così si dice, dal dublinese James Daly.

8 – Un giorno da leoni

MGM Lion

 C’è sempre stato feeling tra l’Irlanda e il cinema: basti pensare che lo stesso Joyce si occupò di aprire un cinema a Dublino (il Volta), ma anche uno dei “personaggi” più famosi della storia del cinema è, in qualche modo, Dublinese: il celeberrimo leone della Metro Goldwyn Mayer era infatti il leone dello zoo di Dublino!

9 – Novemila anni di pinte

Pints

Musica, scrittori… Ma forse l’elemento che più “fa Irlanda” è la birra: la birra stout e, regina delle stout, la Guinness.

Se vi piace una bella pinta di black stuff, potete stare tranquilli. Quando Arthur Guinness prese in affitto l’area di Saint James Gate su cui ancora si trova quello che è probabilmente il birrificio più famoso del mondo, si è decisamente portato avanti col lavoro: il contratto d’affitto stipulato è per novemila anni!!!

10 – Irlanda di Mezzo

Vi abbiamo già raccontato dei rapporti tra Tolkien e l’Irlanda, e che in Irlanda come nella Terra di Mezzo esiste un luogo chiamato Lago Lungo. Ma in Irlanda esiste anche la penisola di Dingle e Derndingle è il luogo in cui si tiene, ne Le Due Torri, l’Entmoot, l’Entaconsulta.

Sempre a proposito di Ent, a Dublino c’è addirittura un quartiere che si chiama come uno degli Ent: Finglas. Chissà se Tolkien ha scelto il nome proprio per omaggiare Dublino!

11 – Parole Inglesi?

La dominazione Inglese ha sempre cercato di “uccidere” il Gaeilge, il Gaelico Irlandese. Ci è quasi riuscita, ma il Gaeilge si è vendicato “sporcando” l’Inglese con una serie di parole che sono entrate nel vocabolario dell’invasore. Alcuni esempi?

Il trifoglio di San Patrizio, lo shamrock, deriva dalla parola seamróg.

Slogan deriva da sluagh ghairm, che originariamente significava grido di battaglia.

Hooligan deriva dalla famiglia Ó hUallacháin (corrispondente al cognome Houlihan), che non si distingueva esattamente per la gentilezza…

Obama is Irish12 – Stati Uniti d’Irlanda

Secondo i dati raccolti nel 2008, l’11,9% della popolazione statunitense (oltre trentasei milioni di persone) vanta origini irlandesi.

I tre più famosi presidenti statunitensi ad avere origini irlandesi sono probabilmente Kennedy, Clinton (che ha dichiarato di pensare addirittura a candidarsi per la presidenza irlandese del 2018).

E poi Obama, in questa foto alle prese proprio con una pinta nel pub del paesello ancestrale…
Miles O'Brien

13 – Irlanda da fantascienza

Di Irlanda nello spazio “reale” abbiamo già parlato. L’Irlanda però vanta un personaggio molto speciale anche in una delle saghe fantascientifiche più popolari: quella di Star Trek. Uno dei personaggi più amati è il Miles O’Brien di Deep Space Nine: con lui vanno là dove nessun uomo è mai arrivato prima Killarney (dove nascerà nel 2328) e… Barrytown (visto che Miles è interpretato da Colm Meaney, il Jimmy Rabbitte Senior nella Trilogia di Barrytown al cinema).

14 – RyanAir

Non saranno campioni del customer care, non avranno gli aerei più comodi del mondo, ma alla RyanAir un merito lo hanno di sicuro: avere avvicinato l’Irlanda come nessuno aveva mai fatto prima. Bei tempi, quelli dei voli per Dublino a 99 centesimi!

15 – Craic!

Abbiamo parlato di birra, certo, ma la birra ha tutto un altro sapore quando è bevuta al pub. L’atmosfera dell’Irish Pub è unica. Ci sono 7.500 pub in Irlanda, molti dei quali sono ancora ad altissimo tasso di “craic”, quell’atmosfera tra chiacchiere, musica e pinte che si può ritrovare solo in un pub irlandese! Non per niente ai pub tradizionali è stato dedicato anche un film…

Tom Crean16 – Dal pub al Polo. E ritorno.

È Irlandese uno degli eroi dell’epopea antartica: si tratta di Tom Crean, protagonista di una solitaria di 56Km sulla barriera di Ross per salvare il compagno di spedizione Edward Evans.

Che cosa fece Crean una volta tornato ad Annascaul, contea di Kerry, dopo essersi ritirato? Aprì un pub!

Il South Pole Inn è ancora lì e, nel frattempo, la Dingle Brewing company ha dedicato una delle sue birre al gigante di Annascaul!

17 – Da Grafton Street all’Oscar. E ritorno.

Un’altra caratteristica da amare negli Irlandesi è senza dubbio la tenacia. Se la tenacia di Crean vi sembra d’altri tempi, ci piace ricordare quella di Glen Hansard: da busker tredicenne a vincitore del premio Oscar per la migliore canzone, con Falling Slowly nel 2008.

Che cosa è nato da questo successo? Una serie di iniziative di beneficenza che, ormai per il terzo anno consecutivo, hanno fatto di Grafton Street un luogo veramente speciale, in cui si sono esibiti per strada da Damien Rice a Sinéad O’Connor, da Lisa Hannigan a… Bono.

E se cerchi altri post sul San Patrizio, clicca qui!

About QRob

Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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