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Ridisegnando l’Ulisse: intervista a Rachel Kerr

Grazie mille, Rachel, siamo molto contenti di averti su Italish come parte del nostro Bloomsday Special! Noi abbiamo avuto un approccio molto “pragmatico” nella mappatura dell’Ulisse, usando Google Maps… Ma tu intanto hai reso la Dublino dell’Ulisse in maniera sontuosa con Leopold’s Day!

Italish:
Prima di tutto: potresti dirci qualcosa delle tue precedenti avventure con l’Ulisse? Quando ti sei imbattuta nel libro per la prima volta, quando lo hai letto, cosa ti è piaciuto e che cosa no?

Rachel: ho comprato l’Ulisse nel 2003 quando vivevo a Londra, ma non lo avevo letto. Nel 2008 sono tornata a Dublino e il libro mi “ha trovata”. Ho deciso di leggerlo, allora: un modo per riconnettermi con Dublino, dopo aver vissuto per quasi dieci anni fuori dall’Irlanda.

L’ho trovato impegnativo, all’inizio, ma poi ho pensato che la tecnica che usava Joyce, il flusso di coscienza, fosse fantastica da leggere, vicina com’è al modo in cui pensiamo. Quel che ho apprezzato di più è il senso dello humour dublinese nell’osservazione della vita di tutti i giorni, in quello che è un romanzo straordinariamente visuale.

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Italish:
Quali sono i tuoi “preferiti” nell’Ulisse? (personaggi, luoghi, situazioni, frasi…). E come hanno trovato posto sulla tua mappa?

Rachel: come Dublinese quello che più mi colpisce nell’Ulisse è la descrizione di Dublino e la ricca caratterizzazione delle scene di vita quotidiana. Il cesello testuale di Joyce cattura lo spirito della città e della sua gente. Mi è piaciuto molto leggere di una Dublino che non c’è più ma che comunque può ancora essere vista nelle strade come evocata da Joyce.

Leopold Bloom ovviamente è uno dei miei personaggi favoriti ma le cose che “favorisco” sono davvero molte! La mappa Leopold’s Day è il distillato di tutto ciò che esisteva realmente a Dublino in quel fatidico 16 giugno 1904. L’unico testo del romanzo che compare è utilizzato per rapprsentare le acque (la Baia di Dublino, i canali e la Liffey). I brani tratti dall’Ulisse rimandano a luoghi specifici così, alla fine, gran parte dei miei “preferiti” fanno parte della mappa grazie alla rappresentazione delle acque!

Italish:
Quando hai cominciato a pensare al progetto?

Rachel: l’idea è nata per caso nell’Agosto del 2009. Un paio di giorni dopo ero già al lavoro.

Italish:
In quanto tempo hai realizzato Leopold’s Day, e in quante fasi?

Rachel: Ho lavorato per tre anni. In un paio di occasioni sono stata vicina ad abbandonare tutto, ma il tempo che avevo già dedicato al progetto me lo ha impedito. Comunque sono veramente fiera della realizzazione e la reazione del pubblico è incredibile.

In primo luogo ho compilato tutte le referenze su Dublino e verificato quali fossero quelle reali. La mappa disegna soltanto luoghi ed edifici reali ed esistenti alla data del 16 giugno 1904. La prima bozza del disegno della mappa è stata successiva all’identificazione dei dati. Dopo un anno ho deciso di aggiungere l’elenco sottostante la mappa. Si tratta di 400 referenze di luoghi e persone, indicate strada per strada. Ho passato molto tempo alla National Library, incrociando ciascuna referenza con la Thom’s Directory of Great Britain and Ireland del 1904, la stessa che Joyce aveva usato come riferimento. Da allora in poi è seguito un processo continuo di raffinamento, di editing, e infine il controllo da parte di un accademico esperto di Joyce prima di arrivare alla stampa: esasperante!

Ulisse

Italish:
Che aiuto hai avuto dal tuo team, e come era composto?

Rachel: mi sono immediatamente entusiasmata del progetto, parlandone in famiglia e con gli amici più stretti. Tre mesi prima del lancio il lavoro da fare era ancora enorme. Ero così coinvolta contemporaneamente nel design, nella rifinitura e nella produzione che non avevo ancora fatto niente per Leopold’s Day come prodotto. Mia sorella, Gemma, si autonominò Project Manger. Vive a Toronto, e una mattina mi sveglio e trovo già fatta la lista di cose che avevo nella mia testa e che dovevano essere ancora fatte. Gemma è stata fantastica e ha portato tantissima concretezza a Leopold’s Day. Mio fratello, Allan, si è occupato del sito web. Mia sorella e mio padre, Paul, hanno svolto gran parte del lavoro di controllo. Nicola Reddy, amica di Gemma che lavora nel publishing, ha aiutato con gli ultimi controlli. Infine Robert Nicholson, curatore del James Joyce Museum, ha dato la giusta prospettiva accademica. Un altro amico, Tony Matthews, ha realizzato le foto e ho avuto un supporto incredibile da parte del Dublin City Enterprise Board. Senza tutti loro Leopold’s Day sarebbe stato irrealizzabile.

Italish:
Come hai affrontato la mole dell’Ulisse per estrarne i dati che ti servivano?

Rachel: molto “vecchio stile”: carta, penna ed evidenziatore!

Italish:
Quali sono state le difficoltà di “piazzare” le parole dell’Ulisse su un substrato così peculiare? E il medium utilizzato quanto ha influito sul “farsi” della mappa?

Rachel: la mappa è una rappresentazione fedele del centro di Dublino. Stabiliti i dati, “piazzarli” sulla mappa è stato abbastanza automatico, a eccezione di nomi e referenze utilizzati da Joyce e non più utilizzati, quindi più difficili da rintracciare. Anche la linea costiera della baia è cambiata dal 1904, e verificare le differenze ha richiesto del tempo. Gli estratti dell’Ulisse utilizzati per rappresentare le acque sono il più possibile vicini ai luoghi corrispondenti, per cui non appaiono in ordine sequenziale.

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Italish:
Siamo ormai vicinissimi a Bloomsday: Leopold’s Day come parteciperà alle celebrazioni?

Rachel: abbiamo già cominciato domenica scorsa alla Martello Tower di Sandycove dove è stata suonata la chitarra restaurata di Joyce. Oggi sarò con Steve Cole di Liberate Ulysses: Steve è a Dublino per la Bloomsweek. Per Bloomsday ci divideremo tra le varie celebrazioni che si tengono in città.

Italish:
Come sta andando Leopold’s Day?

Rachel: molto bene. Molte delle mail dai compratori sono adorabili. E fanno molto piacere quelle di compratori che non avevano ancora letto l’Ulisse e lo hanno iniziato grazie alla mappa!

Italish:
Hai qualche storia divertente, o strana, sui compratori di Leopold’s Day?

Rachel: gran parte delle vendite è tramite internet, quindi non ho responsi diretti. Una signora danese un paio di mesi fa mi ha mandato una mail chiedendo se le vie d’acqua disegnavano il profilo di Joyce deliberatamente: è stata senza dubbio la cliente con più immaginazione!

Italish:
Una domanda che rivolgiamo spesso agli artisti irlandesi nelle nostre interviste: abbiamo, dall’esterno, la sensazione che l’Irlanda abbia molto a cuore la cultura e le arti, e che arti e cultura vengano utilizzate come una possibile arma per combattere la crisi economica. Qual è la tua opinione?

Rachel: parlo da designer, e il nostro settore dà sempre l’impressione di poter prosperare nei momenti di crisi: siamo costretti a essere più creativi a causa dei tagli ai bilanci! Dublino nel periodo del boom economico dava l’impressione di aver perso la sua vena creativa. Ma negli ultimi due anni c’è stata una vera e propria resurrezione del talento creativo di questa città e molti grandi designer sono al lavoro su grandi progetti.

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Italish:
Che cosa accade dopo Leopold’s Day? Nuovi progetti? Nuove… Mappe?

Rachel: la Miniature Leopold’s Day Map è stata lanciata all’inizio dell’anno. Si tratta di un bellissimo riquadro del centro della città su fondo turchese, ispirato alla prima copertina dell’Ulisse. Inoltre Leopold’s Day sarà acquistabile non solo online ma anche in alcuni negozi di design di Dublino per quanto riguarda la Miniature. Potrebbe seguire una versione pieghevole della mappa e… Ho un altro paio di idee, ma ancora nulla di concreto!

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Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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3 comments

  1. bernardino " j.j." savelli

    cari signori di italish magazine,sono collegato con il Vostro sito, e mi riferisco alla intervista a rachel Kerr: ridisegnando l’Ulisse.

    Mi permetto di segnalare che in data 16 06 1999 la glenn roses
    publisher srl- sede in roma Via Ermesianatte 52, ha pubblicato Easy Ulysses pocket book, di cui alleghiamo copia:

    L’opera è stata rappresentata su un unico foglio di dimensioni cm 100X70 , stampa fronte e retro, ripiegato fino a raggiugere le dimensioni tascabili di cm 33X20.

    Sulla parte anteriore è stata riprodotta copia della mappa originale edita dal thom’s directory del 1904 con le location dei 18 episodi di Ulysses in evidenza.

    Sul retro, ci sono i riassunti dei 18 episodi, ovviamente in italiano

    Una copia del pocket è felicemente depositata alla National Lib
    rary of Ireland ( in compagnia del fratello maggiore Easy Ulysses), alcune copie sono state donate all’Istituto Italiano di Cultura a Dublino, e al tempo è stata recensita dalla rubrica su Irlandiani.

    Nel caso fosse difficile aprire il sito, vi preghiamo cortesemente informarci con lo stesso mezzo, e sarà nostra cura inviarVi copia dell’originale.

    Nell’attesa, vogliate gradire i nostri più distinti saluti-

    Glenn Roses Publisher SRL
    l’Editore

    bernardino savelli

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