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Pub Music: “Dirty Old Town” (parte prima)

Questa è la versione originale della canzone, interpretata proprio da Ewan MacColl, insieme a sua moglie, Peggy Seeger, nel 1956

 

L’idea è semplice: creare un Pub virtuale, dove ascoltare gli standard, i grandi classici di questa musica, in versioni differenti, suonate da vari artisti, e anche con stili e strumenti diversi, in diverse epoche musicali.

Entriamo nel nostro Pub virtuale e le prime note che raggiungono i nostri padiglioni auricolari sono quelle di un grande classico: Dirty Old Town.

Il compositore di questa folk-song per antonomasia è Ewan MacColl, straordinario compositore britannico il cui centenario della nascita è ricorso il 25 gennaio di quest’anno.

 

MacColl nacque a Salford, cittadina britannica, immortalata negli annali della musica da questa canzone scritta nel 1949, in cui sono menzionati alcuni luoghi ben riconoscibili della città: la prima strofa parla del “Gasworks croft”, un fazzoletto di terra vicino ad un impianto di produzione di gas dal carbone, un luogo non precisamente romantico né molto profumato.

Il vecchio canale della seconda strofa, “the old canal”, è il Manchester Bolton & Bury Canal, mentre i docks menzionati più avanti sono questi:

Manchester_Dock_No_9

Nel 1964 fu il turno del famoso cantautore folk Donovan, che registrò la canzone come demo per la sua prima casa discografica, la Pye Records; non era sua intenzione pubblicarla, e in effetti il pezzo restò nel cassetto della casa discografica fino al 2004, quando Donovan decise di registrare nel disco Sixty Four nove demo risalenti a quell’anno, fra cui la sua versione chitarra e voce di Dirty Old Town:

Una versione successiva di Dirty Old Town, ancora soft ma più jazzata, è quella del 1965, quando la cantante Israeliana Esther Ofarim, registra questo pezzo insieme alla Hal Mooney Orchestra.

Sono sempre di quel periodo (1962-1965), le interpretazioni di altri artisti, come Jackie WashingtonThe Spinners, The Settlers, Gary ShearstonRoger Whittaker e Chad & Jeremy. Ecco quella del duo folk britannico, che comparve nel loro secondo album Sing for You.

Ma come gli amanti del genere sanno, furono senza dubbio The Dubliners a portare questa canzone alle luci della ribalta; il pezzo compare nel loro album del 1968, Drinkin’ and Courtin’, ed in quell’anno il singolo scala le classifiche dell’Irish Charts fino al 10° posto.

La voce di Luke Kelly si lega indissolubilmente al brano, che diventerà un cavallo di battaglia nel repertorio del gruppo; tra i molti video disponibili in rete, ho scelto questo, registrato nel 1976, nel Travastia Club, in Finlandia, dove Luke nell’introdurla la definisce una canzone d’amore, non per una donna, ma per un luogo:

La storia di Dirty Old Town non finisce qui, ma qui termina la prima parte di questo articolo; ovviamente abbiamo ancora da raccontare quello che hanno fatto con questa canzona tanti altri artisti, come Rod Stewart, The Clancy Brothers, The Mountain Goats, ma soprattutto… The Pogues, quando il “croft” diventerà un “wall”.

About Aindrèas Ridire

Amante d’Irlanda, viaggiatore per professione, viaggiatore per hobby, mastro libraio e topo di birreria, consumatore compulsivo di libri gialli e di Harp e Smithwick’s, afroirlandese nell’animo, ha lasciato il suo cuore in Donegal mentre il suo corpo vaga fra le strade del vino della Trinacria, si emoziona e studia al suono di violini, uilleann pipes, arpe, e bodhrán, innamorato della vita e della sua compagna per la vita.

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