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Primi passi

2011 07 19, 14.09/16.31GMT

Dopo il cibo e la birra (mangio ottime cozze, e, per quanto non faccia per me, anche la razza – la ray wing arrostita ha un buon aspetto) partiamo per la prima ciclopasseggiata. Ormai l’isola la conosco e so che va presa per il verso giusto: in che senso? Nel senso delle discese e, soprattutto, delle salite! Non ci sono molte strade da scegliere, su Aran: una è più adatta a mountain bike e asini, una ruga della pietra più che una strada, le altre due sono la strada principale che costeggia le pietraie, e taglia praticamente tutta l’isola, e l’altra è la Bóthar Nua ó Thuaidh, ovvero la Nuova Strada Nord.La Bóthar Nua ó Thuaidh ‘nasce’ praticamente davanti a Tí Joe Watty’s: con la strada principale corre in parallelo, fino a ricongiungersi a essa sulla spiaggia di Kilmurvey. E an Bóthar Nua ó Thuaidh è la strada da percorrere da Kilronan verso ovest se si vuole avere un po’ di vantaggio sulle pendenze, tornando poi indietro sulla strada principale: il percorso contrario può essere letale per chi non è abituato alla bici…

;-)
La zona nord dell’Isola, soprattutto il primo tratto da Kilronan, è l’isola facile: la terra migliore, il mare meno pericoloso, una delle due spiagge più riparate; è proprio l’anello formato dalle due strade, la principale e questa che risale (vado a braccio) a uno dei relief works del XIX secolo e che adesso è, più o meno, asfaltata, a costituire un’altra isola, al di là della quale c’è il mare da un lato, ma la pietra dall’altro. E non puoi andare subito a romperti le corna sulla pietra: in fondo siamo appena arrivati, e la pietra ha i suoi tempi e i suoi modi…
Così pedaliamo tranquilli verso Kilmurvey, ma ci fermiamo a tre quarti del tragitto, dopo aver visto la colonia delle foche che abita Port Corrúch e quella di cigni di Loch Phort Corrúch (come sa chi mastica, anche poco come me, di linguistica, il linguaggio è conservativo e questo loch non è più un loch in realtà, non è più un lago, ma ormai, per infiltrazione del mare, piuttosto una poll, nel senso, in questo caso, di laguna). L’Isola è molto di più, ma già questa passeggiata, e le foche sdraiate tranquille a guardare un po’ il mare e un po’ noi, lassù, lontani, goffi animali terricoli, e i cigni che sembrano una scolaresca alle prime armi con troppe cose da imparare, tra acqua e cielo, ti portano via da tutto ciò che è e che rappresenta ciò che lasci sul traghetto (o forse in Irlanda, o forse, addirittura, sull’aereo ancor prima di arrivare: sarà da qualche parte, ma sull’Isola non c’è più, non c’è) e ti portano in un altrove che è ciò per cui sei lì.
Intanto, il vento non smette di piegare alberi, traforare i muretti a secco, schiaffeggiarti.

About QRob

Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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