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Presente e Futuro della Musica Irlandese – 7 Domande 7 alle Lumiere

Il loro ultimo album “My Dearest Dear” è giustamente considerato uno dei migliori nel 2013: è davvero un piacere incontrare Pauline Scanlon, che forma il gruppo delle Lumiere insieme ad Éilís Kennedy, per parlarne un po’.

Lumiere 1 mb

Il leggendario produttore musicale John Reynolds (Sinead O’Connor, Glen Hansard, Andy Irvine, Paul Brady, The Chieftains, U2, Damien Dempsey solo per menzionarne alcuni) ha incontrato Pauline attraverso Sharon Shannon, e quando è venuto a conoscenza del progetto Lumiere, si è offerto di produrre i loro album. Ha detto di loro: “Pauline ed Éilís hanno uno stile di canto raro ed unico, che non ho mai ascoltato prima. Dalla prima volta che le ho sentite cantare ho pensato che dovevo fare un album con loro. Scoprire queste canzoni grazie alle loro voci le eleva ad un luogo di sincera ed appassionata tradizione, eterea ma moderna al tempo stesso. Gioia pura!”  Quindi, eccoci davanti a Pauline Scanlon, pronti a farle alcune domande che permettano ai nostri lettori di conoscere meglio le Lumiere e la loro affascinante musica.

1 . Cara Pauline , il vostro secondo album ” My Dearest Dear” sta avendo davvero un notevole successo sia in Irlanda che all’estero: ci puoi dire qualcosa sulla scelta dei brani che avete selezionato?

Lumiere's My Dearest Dear

Éilís ed io trascorriamo molto tempo alla ricerca delle canzoni; cerchiamo di trovare un buon mix fra lingua Irlandese e canzoni Inglesi. Poi mettiamo insieme sia i temi che i ritmi e le atmosfere in modo da ottenere album che siano sia vari che interessanti. Per noi è anche molto importante che l’album scorra piacevolmente, passando armoniosamente da una canzone a quella successiva. Ci piacciono le canzoni d’amore, ma ci piacciono anche pezzi storici e quelli Irlandesi più vivaci.

2. Entrambe venite da Dingle, Co. Kerry; durante il mio ultimo viaggio in Irlanda alcune settimane fa, ho incontrato Mazz O’Flaherty nel suo negozio in Green Street e mi ha raccontato della vostra collaborazione per il suo album e dell’attività musicale sempre molto intensa di Dingle. Che influenza ha il Kerry sulla vostra musica? Quanto è importante per voi?

Il West Kerry è estremamente importante per noi, entrambe siamo cresciute e viviamo qui. Le persone che conosciamo e con cui cantiamo regolarmente hanno un’enorme influenza su di noi, così come il paesaggio e l’intera atmosfera del luogo. Il West Kerry ha inoltre un senso dell’umorismo particolare e ci piace portare anche questo sul palco insieme a noi.

3. Dove nasce l’unione “Lumiere”? Come vi siete incontrate ed avete dato inizio a questa meravigliosa collaborazione che permette di fondere in modo così dolce ed armonioso le vostre voci?

In realtà ci conosciamo da anni. Éilís era proprietaria di un pub chiamato ‘An Conair’ dove vi erano regolarmente singing sessions alle quali avevo l’abitudine di essere presente. Abbiamo iniziato a cantare insieme occasionalmente alcune canzoni e ci è piaciuto così tanto che il gruppo è nato spontaneamente, ha spiccato il volo e non ci siamo più voltate indietro.

E adesso le solite 4 domande per aiutare i nostri lettori a conoscere meglio la cultura dell’isola di Smeraldo:

4. Che tipo di musica ascoltano le Lumiere? Cosa c’è in questo momento sul tuo lettore CD (o MP3 player), ovviamente oltre a “My Dearest Dear”?

Ci piace ascoltare ogni genere di musica, ma siamo d’accordo nel considerare “Blue” di Joni Mitchell senz’alcun dubbio uno dei nostri album preferiti.

Irish Music: Lumiere

5. Qui ad Italish siamo innamorati della cultura Irlandese, in generale. Hai qualche suggerimento da dare ad uno straniero in merito a libri o scrittori dell’Isola di Smeraldo che dovrebbero essere letti per capire meglio il popolo Irlandese?

Mmmh… Avrei diverse idee… McCarthy’s Bar di Peter Mc Carthy è una guida all’Irlanda davvero divertente. Ma mi sa che se qualcuno vuole veramente riuscire a capirci, può solo farlo venendo a visitarci.

6 . Italia – Irlanda: sembra ci sia un legame speciale tra i due paesi (almeno dal nostro punto di vista), a iniziare dai nostri antenati immigrati che si incontrarono sulle strade per e dell’America. Pensando all’Italia, cosa ti viene in mente? Cosa conosci, cosa ti piace (o no) del nostro paese?

Gente sorprendentemente ricca di passioni e di notevole vivacità, grandi cantanti, ottimo cibo,  paesaggio e cultura molto vari, così come in Irlanda!

7 . Eventuali altri progetti per il futuro ? Cosa vi piacerebbe fare da grandi?

Vorremmo continuare a fare quello che stiamo facendo, perché ci piace così tanto ed abbiamo la possibilità di godere della compagnia reciproca, cantando insieme, ogni volta come se fosse la prima volta.

Il nostro personale augurio è quello di avere l’opportunità di incontrarci di nuovo in Italia, magari ascoltando qui un vostro concerto; perciò, a presto!

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About Aindrèas Ridire

Amante d’Irlanda, viaggiatore per professione, viaggiatore per hobby, mastro libraio e topo di birreria, consumatore compulsivo di libri gialli e di Harp e Smithwick’s, afroirlandese nell’animo, ha lasciato il suo cuore in Donegal mentre il suo corpo vaga fra le strade del vino della Trinacria, si emoziona e studia al suono di violini, uilleann pipes, arpe, e bodhrán, innamorato della vita e della sua compagna per la vita.

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