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Il San Patrizio Livorno Festival ottiene il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Livorno. Il saluto di John Banville

L’edizione 2020 del San Patrizio Livorno Festival si è guadagnata il Patrocinio sia della Regione Toscana sia del Comune di Livorno.

Il Comune di Livorno aveva già dato il suo Patrocinio all’edizione precedente, marzo 2019.

Un riconoscimento importante

Siamo molto felici di poter già comunicare questa doppia buona notizia: il Patrocinio sia da parte del Comune sia da parte della Regione riconosce al SPLF la sua importanza nel quadro delle iniziative culturali che, sul territorio, toscano e livornese in particolare, si contraddistinguono per la loro natura di apertura e condivisione, in una chiave che è per definizione internazionale e per scelta inclusivista ed europea.

Ringraziamo il Presidente della Regione, Enrico Rossi; il Sindaco di Livorno, Luca Salvetti; l’Assessore alla Cultura del Comune di Livorno, Simone Lenzi.

Patrocinio Regione Toscana
Patrocinio Comune di Livorno

Il Saluto di John Banville

John Banville, l’autore irlandese graditissimo ospite dell’edizione 2019 del Festival e sostenitore a vita del SPLF, ha voluto così salutarci in occasione del lancio dell’edizione 2020:

Il San Patrizio Livorno Festival è una bellissima istituzione – e ormai possiamo davvero definirlo come una istituzione – e auguro all’edizione 2020 un grande successo.
L’Ex-Cinema Aurora ha visto l’alba di qualcosa di grandioso, qualcosa su cui, non ho dubbi, il sole livornese continuerà a splendere radioso.
Evviva!

John Banville

Catherine Dunne lancia l’edizione 2020 del San Patrizio Livorno Festival

Catherine Dunne lancia l’edizione 2020 del San Patrizio Livorno Festival: Ex-Cinema Aurora, Livorno, domenica 10 novembre 2019.

La trascrizione dell’intervento

Grazie a tutti.

OK: è davvero molto bello essere di nuovo qui. Comincio a sentirmi un po’ parte della “famiglia estesa” dell’Ex-Aurora, e a dir la verità è davvero una bella sensazione. Concordo con Claudio (Monteleone) – ha parlato velocemente ma sono riuscita a capire il senso di quel che ha detto, a proposito dell’atmosfera della scorsa edizione. E forse è stato proprio John Banville a dire che (il SPLF) è un perfetto mix di divertimento e cultura, e penso che questo sia esattamente ciò a cui puntiamo: a qualcosa che è inclusivo, qualcosa per cui le persone possano divertirsi, ma anche un evento culturale, che espande gli orizzonti delle persone e li introduce, o reintroduce, a libri, lettura, arte, e tutto ciò di cui, penso, abbiamo sempre più bisogno, in questo periodo buio.

Vorrei cominciare dal ringraziare la Regione Toscana e il Comune di Livorno per il loro supporto. Come diceva Max (Roveri), gli ospiti della prossima edizione vengono dalla musica, ma vogliamo davvero dirvi che abbiamo piani molto ambiziosi per i prossimi anni. Abbiamo cominciato concentrandoci sulla letteratura e, come ha già fatto Max, vorrei ringraziare Culture Ireland e l’Ambasciata irlandese in Italia per il loro generoso supporto. Max definisce il SPLF il suo “brainchild”, la sua “creatura; è anche vero che Max è una forza della natura, a cui è impossibile dire di no. Abbiamo creato “Creative HQ” insieme e ritengo davvero molto importante questo rapporto italo-irlandese, perché per molte ragioni credo e ho sempre creduto che arte e cultura sono gli strumenti con cui si costruiscono ponti invece di muri. In Italia ma non solo in Italia, e particolarmente in Inghilterra, assistiamo alla creazione di barriere e, ebbene: noi vogliamo andare esattamente in direzione opposta. Ciò che amo in particolare di questo piccolo, o ex-piccolo, festival: un festival che cresce dal basso; abbiamo risposto a una esigenza, un bisogno, non abbiamo imposto alle persone qualcosa di indesiderato.

Uno degli eventi che mi intriga e incuriosisce di più dell’edizione 2020 del Festival è la serie di “After Hours”, in cui i musicisti irlandesi ospiti e italiani suoneranno insieme, creando, insieme, un nuovo linguaggio e il linguaggio, per me che sono scrittrice, è la cosa più importante. Il linguaggio ha molte forme: ieri, per esempio, al Pisa Book Festival ascoltando un’autrice, ho scoperto come il ricamo fosse uno dei più importanti mezzi di comunicazione nel mondo medievale: trame, invece che parole, erano il modo in cui le persone si parlavano: un linguaggio, comunque. E così, per l’edizione 2020 del Festival, avremo musica, letteratura, arte e tutti i linguaggio con cui, come culture, dialoghiamo con gli altri. E sono, fatemelo dire di nuovo, molto orgogliosa di essere la madrina del San Patrizio Livorno Festival. C’è però un’altra madrina: in inglese usiamo l’espressione “Fairy Godmother: una figura legata all’aggiungere un po’ di magia. Ecco: la “fata madrina” di questo festival è Maria Grazia Mati, che, silenziosamente, da dietro le quinte lavora senza dire niente fino a quando è il momento buono, aggiungendo quel po’ do magia. Quindi il Festival ha ben due madrine, e io sono molto orgogliosa di lavorare con Maria Grazia.
Grazie a tutti!

San Patrizio Livorno Festival 2020

About QRob

Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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