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Musicanti d’Italia: Arpa Celtica – 7 Domande 7 a Fabius Constable

Questa settimana per parlare di Arpa Celtica incontriamo una vera autorità in materia: Fabius Constable.

Fabius è uno degli arpisti moderni più apprezzati in tutto il mondo. La sua particolare tecnica, un mix di Celtica, Classica e Sudamericana, dà alla sua musica una vasta gamma di nuovi colori.

Composizioni originali, Musica Antica, Flamenco e celtica, melodie etniche vengono riarrangiate per raggiungere in maniera divertente e piacevole le orecchie del pubblico moderno.

Fabius Constable ha collaborato con artisti del calibro di Andrea Bocelli, Carlos Nunez, Arnoldo Foà, Marco Luci, Myrdhin, Willi Burger, Capercaillie e suonato in tutto il mondo, in luoghi illustri come il Trinity College di Dublino, il Duomo di Milano, la Bocconi a Milano e la Sapienza di Roma, l’Alma Mater a Bologna, e ad Hiroshima, Tokyo, Tianjin, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, al conservatorio di Napoli, al Vittoriale degli Italiani e in molti altri luoghi.

Nel 2002 Fabius ha inoltre fondato la famosa Celtic Harp Orchestra.

1. Fabius Constable: oltre a essere un’autorità nel mondo dell’arpa Celtica, sei un compositore eclettico e fondatore della Celtic Harp Orchestra; vuoi presentarti ai lettori di Italish e raccontarci qualcosa delle tue attività più recenti?

Gli sforzi degli ultimi mesi sono stati focalizzati a creare un nuovo tipo di spettacolo, che abbiamo chiamato DeSidera, liberamente“dalle stelle”. Ho voluto pensare a uno spettacolo che sia un’esperienza prima ancora che un concerto, in cui la mia musica verrà suonata in parte al buio, con effetti di ombre, proiezioni in time lapse e circondata da moltissime candele. Sto inoltre preparando i futuri concerti in Brasile, Giappone, Stati Uniti e Germania.

2. L’Arpa Celtica: per molti non addetti ai lavori è poco più del simbolo dell’Irlanda e della Guinness. Vorresti spiegare ai nostri lettori quali sono le sue caratteristiche principali e in cosa differisce dall’arpa classica?

Arpa Celtica è un nome piuttosto recente che identifica l’arpa tradizionale, ovvero la forma di arpa più antica che, a differenza dell’arpa classica (la sorella “giovane”, con soli 150 anni di vita a fronte dei 5.000 delle arpe antiche) non incorpora sistemi meccanici per l’intonazione delle corde (tiranti e pedali) ed è più piccola e veloce nell’esecuzione.

3. Chi sono gli artisti fondamentali, a tuo parere, da ascoltare per introdursi nel mondo dell’arpa celtica, sia nel campo della tradizione che in quello della sperimentazione, in Italia e all’estero?

Prima di tutti Alan Stivell, il fautore del “rinascimento dell’arpa celtica”, poi consiglierei Paul Dooley, lo scomparso Derek Bell, Grainne Hambley, Janet Harbison e Myrdhin.

4. Che musica ti piace ascoltare (arpa celtica a parte)? Che cosa c’è nel tuo lettore MP3?

Tanta musica classica, dal Barocco alla contemporanea, Jazz classico e un po’ di rock psichedelico. Tutto di Vivaldi, Gesualdo da Venosa, gli irlandesi Kila, Shiina Ringo, Grandaddy e… temo anche qualcosa dei Village People!

 5. Qui ad Italish amiamo parlare più in generale di cultura Irlandese. Hai qualche suggerimento su libri, scrittori e/o musicisti che pensi potrebbero aiutare uno straniero a comprendere meglio gli Irlandesi e la loro terra?

Come non citare Heaney, Shaw, Yeats, Beckett, Shaw, Joyce… ma ciò che io amo di più e conoscere l’Irlanda attraverso i suoi miti e le sue leggende. Ho apprezzato molto Saghe E Leggende Celtiche della Mondadori, oltre al fondamentale Antiche Liriche Irlandesi dell’Einaudi.

 6. Italia – Irlanda: sembra ci sia un legame speciale tra i due Paesi (almeno dal nostro punto di vista), a iniziare dai nostri antenati immigrati che si incontrarono sulle strade per e dell’America. Sei d’accordo con questa considerazione? Cosa credi accomuni queste due popolazioni?

Oltre al destino comune dell’emigrazione, direi che alcuni tratti caratteriali sono molto simili. Entrambi i nostri popoli sono stati invasi e dominati da potenze straniere, creando un’attitudine peculiare nel rapporto tra le persone e i loro governi. L’amore per la musica e per l’arte, un passato illustre e un presente difficile.

 7. Cosa vorresti fare da grande? Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho un sogno da diversi anni, quello di organizzare una serie di concerti nel deserto del Sahara.

Ma, sabbia a parte, quello che voglio è imparare, ancora e sempre. Grazie!

About Aindrèas Ridire

Amante d’Irlanda, viaggiatore per professione, viaggiatore per hobby, mastro libraio e topo di birreria, consumatore compulsivo di libri gialli e di Harp e Smithwick’s, afroirlandese nell’animo, ha lasciato il suo cuore in Donegal mentre il suo corpo vaga fra le strade del vino della Trinacria, si emoziona e studia al suono di violini, uilleann pipes, arpe, e bodhrán, innamorato della vita e della sua compagna per la vita.

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