MO’R e lo smartphone dell’IRA

Non era mai stato al Nord. E anche questa volta c’è stato il meno possibile. A torto o a ragione lo mette a disagio, il Nord. C’è stato il meno possibile, ma anche questa volta abbastanza da avere una storia da raccontare.

Non ci sono frontiere visibili. Sa che ci sono state perché lo ha letto, ha letto dei posti di blocco e dei paracadutisti. Ma non ci sono più. Adesso l’unico che si accorge della differenza è il telefono. Benvenuti nel Regno Unito, dice il telefono. Lui fa finta di nulla. Sa benissimo che solo poche ore dopo sarà già fuggito dallo “United f*ing Kingdom”. Bella, bellissima l’idea di scappare in bici. E così qualche ora dopo è in Irlanda, di nuovo, in sella a una bici. Perché per lui il Nord non è in Irlanda. L’altra sponda del Foyle non è Irlanda.

Sulla via del ritorno, uguale e contrario: di nuovo, Benvenuti nel Regno Unito, dice il telefono…

Ma ormai il viaggio è finito. C’è una pioggia cattiva che strappa gli ombrelli e pulisce.

O, se guardi bene, che sposta il sudiciume verso il mare.
Moriremo annegati: nella plastica.

Lo sa benissimo che questa volta c’è qualcosa di diverso. Adesso lo sente, e presto lo saprà.
Intanto, il telefono non funzionerà più, fino a quando non sarà tornato in I..
Il suo telefono si rifiuta di funzionare, per tutto il tempo che sarà sul suolo dello “United f*ing Kingdom”.
Giusto così.

About maxorover

Max O’Rover is the pen name of Massimiliano ‘Max’ Roveri. He started writing about Ireland in 2008, after nearly a decade of fascination with the country. He now lives in Dublin, not far from Cooldrinagh — Samuel Beckett’s birthplace — and within reach of Barrytown, real or imagined. Max has worked with Irish author Catherine Dunne since 2016 and co-directs the San Patrizio Livorno Festival. After a long Italian-language phase, he now writes primarily in English, in fiction, theatre, and essays. He is the author of The Butterfly Saviour, praised by John Banville; Three Lives, currently in progress; and She-Wolf Blood, which he hopes will make him rich. For the stage, he has written multilingual plays including Not-Beckett, which will premiere at SPLF25 and has earned praise from both Patrick Bixby and Federico Platania. When not writing, planting seeds, or cooking, Max plays Skyrim or Fallout 4 with his wife Maria Grazia, who is also his life support system.

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