MO’R e la boxe

Dublino, 9 agosto.

Oggi è stata la giornata di Katie Taylor. La ragazza pugile di Bray ha vinto la medaglia d’oro nei Pesi Leggeri alle Olimpiadi. Il Paese era a sbirciare nei pub per vedere come andava. La febbre per la ragazza di Bray che picchia duro ha colpito un po’ tutti: dai server di RTÉ, andati in tilt durante la semifinale trasmessa in streaming a causa dei troppi accessi, a una scuola del Donegal che le ha cantato gli auguri in Irlandese, a, pensa te, Roddy Doyle, che ha dedicato due delle sue strisce su Facebook alla (si può dire?) pugilessa.

Per il momento quella della Taylor è l’unica medaglia d’oro irlandese e qui ne vanno molto fieri.

Katie era anche portabandiera e, beh, probabilmente se lo sentiva che le cose sarebbero andate per il verso giusto: erano tutti molto confident a tal proposito, senza paura di gufarsi contro: ho visto un pub con un cartello che recitava:

stasera musica tradizionale dopo che Katie avrà vinto l’oro.

Sinceramente lo sport è un argomento che bazzico poco, e così mi fermo qui. Emozionante, comunque, sentire l’urlo e il sollievo di Dublino quando è stato dichiarato l’esito dell’incontro.

Di certo, comunque, la boxe è uno di quegli elementi che “fanno” l’Irlanda: se non avete mai visto The Boxer, o non lo vedete da un bel po’, questa potrebbe essere l’occasione giusta, sull’onda del successo della ragazza di Bray.

About maxorover

Max O’Rover is the pen name of Massimiliano ‘Max’ Roveri. He started writing about Ireland in 2008, after nearly a decade of fascination with the country. He now lives in Dublin, not far from Cooldrinagh — Samuel Beckett’s birthplace — and within reach of Barrytown, real or imagined. Max has worked with Irish author Catherine Dunne since 2016 and co-directs the San Patrizio Livorno Festival. After a long Italian-language phase, he now writes primarily in English, in fiction, theatre, and essays. He is the author of The Butterfly Saviour, praised by John Banville; Three Lives, currently in progress; and She-Wolf Blood, which he hopes will make him rich. For the stage, he has written multilingual plays including Not-Beckett, which will premiere at SPLF25 and has earned praise from both Patrick Bixby and Federico Platania. When not writing, planting seeds, or cooking, Max plays Skyrim or Fallout 4 with his wife Maria Grazia, who is also his life support system.

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