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michele marziani - la figlia del partigiano o' connor

Michele Marziani: perché sono al San Patrizio Livorno Festival

Il 17 marzo arrivo con due giacche a Livorno. Una è quella di direttore editoriale di Antonio Tombolini Editore che è media partner del San Patrizio Livorno Festival.

È una giacchetta conquistata sul campo, non tanto da me, quanto da autori come Monica Gazzetta, Amanda Melling, Max O’Rover, che con i loro lavori a sfondo irlandese hanno saputo trovare spazio all’interno della casa editrice. Con quattro romanzi ambientati sull’isola Antonio Tombolini Editore non poteva che entusiasmarsi di fronte all’idea del festival.

Il giorno dopo, il 18, in pieno conflitto di interesse e in spregio a ogni regola di bon-ton, cambio la giacca e divento l’autore de “La figlia del partigiano O’Connor” fortunato romanzo uscito a luglio del 2017 per le Edizioni Clichy di Firenze, con già due ristampe all’attivo e presentazioni fatte ormai in mezza Italia, dall’isola di Ventotene fino alle campagne biellesi (dove, detto per inciso, la baraggia è una versione nostrana della brughiera irlandese).

La figlia del partigiano O’Connor” sostanzialmente racconta una storia intorno a Malachy O’Connor, giovanotto del Connemara che nel 1936 si arruola assieme a un manipolo di irlandesi guidati da Frank Ryan per andare in Spagna a combattere nelle Brigate Internazionali, contro il fascismo, a favore della Repubblica.

Insomma, una storia irlandese ed europea.

È un libro che mi è nato da una folgorazione ascoltando una canzone di Christy Moore, dal quale ho avuto anche la spinta a scrivere, quando mi ha detto:

“It is important that we remember our brothers and sisters who went to Spain to fight Fascism… Adelante…”

Così sono finito con la penna in Irlanda, ma da qualche anno ci vivevo già col cuore: l’isola l’ho girata tutta e sono spesso a Dublino. Sempre per amore. Anche della letteratura.

Poi quando l’atmosfera si sarà scaldata, tolgo la giacca e bevo una Guinness. Cheers!


La figlia del partigiano O’Connor”: l’intervista a Michele Marziani.

About Michele Marziani

Mi chiamo Michele Marziani e nella vita leggo, scrivo e viaggio. Credo proprio in quest’ordine. Non ho mai immaginato altro. Anche quando ho letto cose bruttissime. Scritto cose sbagliate. Fatto viaggi da dimenticare. Narratore, autore di romanzi. Revisore di traduzioni dal francese e dall’inglese. Conduttore di laboratori di narrativa. Editor e direttore editoriale per Antonio Tombolini Editore. Dirigo anche la rivista di letteratura Il Colophon.

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