Liath

2011 07 19, 10.36/11.00GMT

I miei occhi sono come quelli di Ada, una specie di grigio-nulla che in irlandese chiamano “liath” per descrivere il mare o i muri di pietra.

Anne Enright La Veglia (The Gathering)

Liath...
Liath...

Questa frase mi ha colpito quando ho letto La Veglia perché so esattamente cosa significa liath: quando vedi una cosa sai esattamente che cosa significa quella cosa. Pensandoci meglio la definizione data dalla Enright dovrebbe essere estesa a un terzo elemento: il cielo. I muri di pietra (su Aran: le intere distese di pietra che fanno le isole), il mare sottostante e il cielo che abbraccia pietra e mare sono, talvolta, un’unica distesa grigia. C’è da impazzirci? Forse. Ma non sono grigie le città..? Non sono grigi il posto di lavoro, le auto, le autostrade… Perché quel grigio dovrebbe essere più pericoloso, più terribile? Solo perché non è umano? Proprio perché non è umano? Ma non potrebbe essere proprio il contrario?

& Liath...
& Liath...

Uno dei traghetti di Aran Island Ferries nuota nel grigio portandoci da Rossaveel verso l’isola. I marinai hanno una divisa blu, sulle spalle spicca la parola Criú, perché fanno parte della crew, dell’equipaggio, ma qui non siamo a Dublino: qui si usa il Gaeilge. Uno di loro conta i passeggeri. E li conta in Irlandese: ceann amháin, dhá, trí, ceithre, cúig… O almeno l’intonazione della voce è quella di chi conta, e solo chi sta utilizzando quel traghetto per tornare a casa può sapere se ci ha davvero contati o se ci ha mandati tutti a quel paese, noi stranieri, noi poveri strainséirí che il Gaelico, l’Irlandese, non lo sappiamo.

E intanto attorno a noi c’è il grigio, liath. Ci sono soltanto toni di grigio, più scuro come il mare, ma anche come il cielo, quando le nuvole si ammucchiano più pressanti sull’Irlanda, che è ora alle nostre spalle, più chiaro come la spuma delle onde o un gabbiano che intuisci sull’acqua. Il cielo e il mare sono grigi, sono grigi a vario titolo gabbiani e cormorani, sono grigi gli scogli segnalati dalle boe. Ogni cosa è grigia. Poi un raggio di sole dardeggia sul faro di Straw island, di Oileán na Tuí, e allora verde e bianco e rosso e azzurro e blu: siamo arrivati.

About QRob

Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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