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Le recensioni irlandofile di @MaxMaG87: Il Viaggio Di John O’Flaherty di Daniel Odier

Dispersi in Irlanda:
Il Viaggio di John O’Flaherty (Nel Mondo Degli Oggetti Smarriti) (Traduzione di Maria Vasta Dazzi, Longanesi & C., 1974)
Le Voyage De John O’Flaherty (1972)

Partiamo dal presupposto che si tratta di un libro straordinario, forse uno dei più belli che abbia mai letto sull’Irlanda.
Non conosco Odier, ma sembra proprio che sia stato in Irlanda e abbia visto alcune delle cose che ho visto io. Ha visto, anche, a quanto pare, quella nave sulle Aran (o quella vicino a Letterfrack?) che è un monumento tecno-naturale all’irlandesità stessa (perché la nave, in Irlanda, è ferma, sta sull’isola, non fuori da essa) e che può muoversi soltanto sulle onde di un mare che non è quello di questa terra, ma quello, oceano di luce, dei Tuatha de Danann e degli Dèi di Newgrange.
Il testo si apre con un inno alla luce, al sole:

Ho vissuto tutta la mia vita con il sole. Molto prima che esso apparisse all’orizzonte, il dischiudersi del mondo, la sua sete di luce, erano identici a quelli del mio corpo dischiuso alla vita da una lunga contemplazione dell’astro.

Il figlio del vecchio prestigiatore cieco ha il dovere morale di tornare, dopo aver tradito l’arte del padre asservendola al denaro e al successo, alle radici della sua arte magica: all’invisibile, all’indicibile, in un viaggio che lo porterà sulle (mai nominate) Isole Aran.

E il viaggio si chiude con una sinfonia di partenza, di ritorno a Casa, di una potenza semplicemente straordinaria:

Sullo sfondo di roccia, distinguo ormai soltanto piccole forme grige e macchie massicce, basse e chiare.
Il sole. Sul verde azzurro si stacca una sottile linea grigia. Gli occhi mi si velano di lagrime. La luce si impadronisce di me.

La nave prigioniera della pietra è finalmente libera, il cerchio e le catene sono spezzate.

L’incontro tra realismo magico e Irlanda ha prodotto un capolavoro praticamente sconosciuto. Tanto di cappello a Odier. E a MaG, che ha saputo percepire l’esistenza di questo volume in un caos di remainder.

About QRob

Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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