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MO’R, l’Irlanda, Robert De Niro e Harrison Ford

Voi ve li ricordate Angel Heart e Mosquito Coast? Io sì. Cosa c’entrano con l’Irlanda? C’entrano, c’entrano…

Angel Heart: Ambientato in Irlanda?

Louis Cyphre

No.

Attori Irlandesi?

No. Beh Mickey Rourke è di origini Irlandesi, ma niente di più.

Robert De Niro interpreta Louis Cyphre. Il diavolo, probabilmente. Che c’entra con l’Irlanda? Che c’entra con me? Perché è un po’ imbarazzante sentirsi come Louis Cyphre quando parla con il povero detective Harry Angel. Se accade nella vita reale, dico…

Mosquito Coast: Ambientato in Irlanda?

Allie Fox

No.

Attori Irlandesi?

No. Beh Harrison Ford è di origini Irlandesi (ma sono tutti di origine irlandese, c*o!?), ma niente di più.

Harrison Ford interpreta Allie Fox. Che c’entra con l’Irlanda? Che c’entra con me? Perché è un po’ imbarazzante sentirsi come Allie Fox con sua moglie. Se accade nella vita reale, dico…

A volte con mia moglie mi sento così. Come se l’avessi coinvolta in un enorme errore, errore che finirà con una tempesta che ci travolgerà: lei, me e il gatto.

Se non altro mia moglie se l’è cercata. Un po’ se l’è scelta, un po’ se l’è voluta. E in ventisette anni qualche occasione per liberarsi di me, se veramente avesse voluto, l’avrebbe trovata.

Ma che dire di Daithí? È lui che non ha nessuna scusa!!! Ovviamente non si chiama Daithí. È solo un altro fulminato, un altro malato d’Irlanda con il nome in Irlandese, ma per finta. Ci siamo visti solo a Dublino. A un pub, naturalmente. Mi sembrava di essere Louis Cyphre. Vieni anche tu in Irlanda. Starai benissimo… Poi Daithí si è letto il mio libro. E, a quanto pare, le cose sono peggiorate.

Ci siamo rivisti a Dublino. Non contento, Daithí si è sciroppato pure #CronachedaDublino. Qualche giorno fa Daithí mi scrive. E mi scrive che molla tutto e va in Irlanda. Mi scrive:

devo dirti una cosa… l’incontro con te è stato fondamentale.

Io gli ho risposto che così, almeno, lui avrà qualcuno a cui dare la colpa, se qualcosa va storto.

E io a chi la do la colpa? All’Irlanda?

Buona fortuna, Daithí. E buona fortuna a mia moglie, che ha iniziato a studiare con il Dublin Interior Design Institute.

Di lavoro dovevo fare il tentatore.

About maxorover

Ebbene sì. Max O'Rover parla anche Italiano. E in Italiano scrive. Un Irlandese con la geografia contro, ecco chi è Max O'Rover. Il falso vero nome (quindi vero o falso?) di Max O'Rover è, ovviamente, in Irlandese: Mach uí Rómhar. "Rómhar" è il ventre, ma anche il ventre della terra, quello in cui crescono i semi, in cui nascono gli alberi. Mica male per essere uno che non esiste, avere un cognome così evocativo. Prima o poi la scriverò, la vera falsa storia degli uí Rómhar. La storia del perché ci hanno cacciato via. Una storia fatta di boschi sacri che non abbiamo difeso, di maledizioni scagliate contro di noi da Boann. Un pugno di druidi falliti costretti a scendere a sud. Fino a che la maledizione sarà spezzata. Fino a quando potremo tornare. Quando sono in pausa pranzo, ogni giorno, mangio una mela. Non getto mai i semi della mela nella spazzatura. Li getto nel prato. Perché sotto sotto ci credo, alla maledizione. Mi ricordo la maledizione. Ma non ricordo quanti alberi devo far crescere: dieci? Mille? Un milione? Intanto continuo a gettare i semi nel prato, e ad aspettare il ritorno a casa.

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