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Colori e luce: due chiacchiere con Chris McMorrow

Amici di Italish siete pronti a fare la conoscenza con un simpaticissimo pittore dublinese?  Lui è Chris McMorrow, un talentuoso autodidatta affascinato soprattutto dai giochi di luce.

Quando lavorava come tecnico del telefono a Dublino ha scoperto prospettive esclusive ed ora fotografa ogni scorcio lo colpisca per poi riprodurlo in studio. La sua produzione è ricca di vivaci scene urbane (Dublino, Limerick, Cork, ma anche ParigiVenezia e Lucca) e di paesaggi agresti e marittimi in cui l’intensità dei colori e della luce trasmettono la passione e la curiosità che animano questo pittore. Quando la prima volta sono casualmente incappata nel suo “The Conversation”, mi sono trovata a sorridere e a chiudere gli occhi convinta di sentire il vento irlandese solleticarmi il viso. Provate quindi a non farvi catturare dal suo stile e dal suo particolare punto di vista: non ci riuscirete!

Ecco cos’ha risposto ad alcune nostre domande:

In quanto pittore autodidatta attratto da paesaggi sia urbani sia rurali, come definiresti te stesso e la tua carriera artistica?

Non ho mai studiato arte a scuola, così mi dilettavo a disegnare e dipingere a casa fin dall’infanzia e poi ho continuato in età più adulta. Non ho mai preso la cosa seriamente fino a quando non trovai  un mercatino in cui vendere quadri ogni domenica ed è da lì che tutto è cominciato.

Numerose tue vedute urbane sono monumenti famosi e scorci di Dublino. Che rapporto hai con questa città e in che modo ti ispira? C’è un luogo che preferisci in modo particolare a Dublino?

A Stolen Moment on the Halfpenny Bridge

Ho lavorato in centro da quando avevo 17 anni ed ho sempre avvertito un’affinità tra me e la città. Lavoravo come tecnico telefonico e avevo l’opportunità di vedere tutti i suoi angoli e scorci particolari, a volte da altezze elevate e da inconsueti punti panoramici. Credo che il mio posto preferito sia la zona intorno a South William Street in quanto luogo vivace e trafficato ad ogni ora, giorno o notte che sia, pieno di vita!

Q: Come si attua il tuo processo creativo, fuori e dentro lo studio?

Il mio studio è assurdamente pieno zeppo di materiale pittorico che ho accumulato durante gli anni… Vorrei avere uno studio più spazioso! Solitamente comincio al mattino e continuo a lavorare fino alle 16 o alle 17. Quando comincio un quadro inizio con un disegno al mattino e raccolgo una gran quantità di immagini sul tablet che tengo accanto a me… È molto più semplice osservare queste che vere fotografie. Mi accorgo di non fare molti tentativi di pittura al tramonto in quanto le luci artificiali non sostituiscono quella naturale. Infatti porto sempre a termine un quadro durante le ore del giorno. Per la verità non dipingo molto all’aperto: uso così tante cianfrusaglie che non potrei portarmele dietro tutte!

Iniziata negli ultimi anni, la serie di dipinti raffiguranti pub è davvero vivace e stimolante. Cosa ti affascina soprattutto di questi soggetti? E cosa invece del tentativo di cogliere i riflessi di luce sulle strade cittadine bagnate di pioggia?

McDaids, Dublin

Amo il modo in cui i pub e i bar sembrano così allettanti quando fa freddo e fuori piove…  È proprio difficile resistere alla tentazione di sgattaiolare dentro per un caffè o una bevanda calda per sfuggire al freddo e umido clima irlandese! Così ho deciso di rappresentare questo sentimento colorando le strade di toni freddi, blu e viola, mentre le finestre e gli interni di toni dal calore del fuoco, rosso, arancione e giallo.

Ho provato spesso a dipingere scene ambientate di giorno, ma non riesco a rappresentare lo scorcio con la stessa passione o atmosfera o umore di come invece riesco per le scene serali… E in questi casi posso divertirmi molto di più con i riflessi… Molto più interessanti delle ombre del giorno…

Ho apprezzato molto i tuoi dipinti raffiguranti scene marittime e rurali. La luce e i colori sono così vividi che riescono a trasportare l’osservatore fin dentro la scena. Cosa ti piace in particolar modo del dipingere paesaggi e quale luogo irlandese che non hai ancora raffigurato ti piacerebbe dipingere?

Mi piace giocare con i colori. Scelgo una scena da dipingere e creo il mio schema di colori… Usandone anche alcuni che a volte non sono compresi in quello scorcio. Credo sia semplicemente un’ interpretazione personale di quello che vedo, la mia immaginazione…
Non sono ancora mai stato in Donegal ed è un luogo che mi piacerebbe dipingere, come anche alcune parti dell’Irlanda del Nord che non ho ancora visto.

Tutti i tuoi quadri sono pieni di calore e vita! Chi li osserva può avvertire il tuo entusiasmo, il coinvolgimento con quanto osservi e come tu sia interessato al rapporto tra luogo e persone. Tra i tuoi lavori ce n’è uno che preferisci o che abbia una storia particolare?

Lovers, Montmartre, Paris

Al momento penso che il mio preferito sia “Lovers, Montmartre” perché si avvicina davvero molto a quello che avevo intenzione di ottenere in atmosfera e colore. Solitamente (e scommetto che la maggioranza degli artisti provi la stessa sensazione) lotto per realizzare un quadro al meglio, ma alla fine sono contento solo di alcuni aspetti e non dell’intero dipinto. Così prego per perfezionarmi e “farlo meglio” la volta successiva.

La serie di dipinti ambientati in Italia riflette la tua curiosità per quanto riguarda i paesaggi. Cosa apprezzi del portare su tela la luce del Mediterraneo? Cosa ti entusiasma dell’Italia?

Mi piace ogni cosa riguardi l’Italia: la gente, il cibo, l’architettura, la storia, la luminosità, i colori, le consistenze… C’è davvero troppo da vedere! Non riesco a smettere di fare foto quando vengo in Italia, ritrovandomi a pensare:  “questo sarebbe davvero un bel quadro”. Mi piacerebbe viverci per osservare i cambiamenti nelle varie stagioni. Sarei così contento di dipingere porte, finestre, muri di pietra, qualsiasi cosa… Potrei vivere di pane e vino… E del fantastico gelato!
La cosa divertente è che se otterrò altri 9 “mi piace” dall’Italia sulla mia pagina Facebook, gli Italiani supereranno gli Irlandesi come miei fan più numerosi.

 C’è un particolare luogo italiano che porti nel tuo cuore?
E quale posto poco conosciuto ci suggeriresti di visitare in Irlanda?

Mi è piaciuta tantissimo Barga, piccolo paese tra le colline a nord di Pisa, ottima base per visitare Pisa, Firenze, le Cinque Terre e tutta la Toscana. Solitamente affitto una casa un po’ fuori dalle strade più battute!! Ho adorato anche Venezia: ho trascorso un weekend facendo 1500 foto (ho tirato fuori due quadri da questo mucchio di foto) e l’ho trovata davvero celestiale. Amo anche Verona, ma ci sono così tanti luoghi che non ho ancora visto…

Tuscan Poppies

Posso suggerire di visitare il Connemara (Galway/Mayo), la contea di Clare, West Cork e quella di Kerry in quanto zone che offrono paesaggi meravigliosi, come la contea di Wicklow. Ci sono piccoli paesi e villaggi adorabili nel West Cork in cui alloggiare. È un ottimo modo per assaporare la tradizionale musica irlandese, la vista dei pub rurali, i cottages dal tetto di paglia e le brulle torbiere… Tutte cose molto diverse dal paesaggio italiano.

Ballybunion, Co Kerry

Dove possiamo trovare e vedere i tuoi lavori? Ci sono tue mostre al momento?

I miei dipinti e le mie stampe si trovano in alcune gallerie dublinesi e possono essere visionati anche sul mio sito:

  • The Doorway Gallery, Frederick Street, Dublin 2
  • Waldock Gallery, Blackrock, Co Dublin
  • Peoples Art Hall, Powerscourt Townhouse, Dublin 2
  • The Georges Street Arcade, Georges Street, Dublin
  • Craft Framing, Bray, Co Wicklow

Esporrò anche al National Craft Fair alla RDS Exibition Hall, Dublin 4!

About Camilla

Entusiasta e curiosa, lettrice affascinata dalle storie vere, dal vento e dagli arcobaleni, durante un viaggio tutta sola in Irlanda me ne sono innamorata. All'inizio di quell’avventura la prima parola che mi rivolsero fu Slàinte... ed è ancora la mia preferita.A passionate and curious reader, fond of wind, rainbows and real stories. I fell in love with Ireland during a journey on my own. Slàinte was the first word I heard there… and it’s still my favorite one.

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