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Incontro Con I Mardi Gras

Claudia McDowell con Liam Ó Maonlaí
Claudia McDowell con Liam Ó Maonlaí

L’arte serve a mettere insieme le persone. Parli dei libri che leggi, parli della musica che ascolti, con le ‘altre persone’.

Se ascolti musica irlandese, se leggi letteratura irlandese, e vivi in Italia, probabilmente ti capiterà di conoscere persone…

Italish!

E infatti con Fabrizio Fontanelli ci siamo incontrati per la prima volta in Italia, ma a un appuntamento decisamente irlandese: il concerto degli Swell Season a Ferrara. Noi siamo arrivati a conoscere Hansard & Co grazie a Once, il film che ha vinto l’Oscar con il brano Falling Slowly, la perla di una colonna sonora che è tutta da brividi.

 

Fabrizio conosce il rosso chitarrista che nei Commitments (e anche nella vita reale…) suonava come busker in Grafton Street… più o meno da quando Glen suonava come busker in Grafton Street!

Eravamo lì per il concerto. Che è stato un gran bel concerto: riguardatevi il report, se volete. E quindi non c’è stato molto tempo per approfondire, ma ci siamo riproposti di riparare tramite internet nei giorni successivi.

È così che l’associazione di letteratura italish ha scoperto l’esistenza dei Mardi Gras, la band italish.

Siamo sicuri che faremo qualcosa insieme: non sappiamo ancora bene che cosa, ma lo faremo!

Perché l’arte serve a mettere insieme le persone…

A proposito dei Mardi Gras

Un viaggio musicale che da sempre è caratterizzato da voci femminili. Un viaggio fatto di storie, racconti, ma anche da murder ballads e di istantanee notturne e lunari.

Un viaggio che, partito da Roma, è ben presto approdato in Irlanda, a Dublino, dove i suoni dei Mardi Gras si sono subito amalgamati con i suoni delle band e dei songwriters che provengono dall’isola.

L’Irish Drops Tour ha portato la formazione romana sui quei palchi per condividere il suo viaggio con quello dei Tko, di Mundy ,di Siobhan O’Brien, il tutto sull’onda di un tour italiano con The Frames di Glen Hansard.

Ma c’è anche impegno nella musica dei Mardi: il brano contro la pena di morte The Wait oltre ad essere stato presentato in un dibattito di Amnesty International verrà anche utilizzato da Neil Young e inserito nelle sue “Songs of the times”, canzoni di protesta incluse in una sezione speciale del suo sito Neil’s Garage, reazione del cantautore canadese all’embargo imposto da Bush verso le canzoni politicizzate nell’America post 11 settembre.

I brani di “Drops Made” sono risuonati anche nelle radio americane del circuito Live365, come in quelle europee e, naturalmente, italiane (Lifegate, Circuito Popolare, Inblu).

Il nuovo singolo è Song From The End Of The World:

già un piccolo classico dei live set dei Mardi Gras, questo brano vede il prezioso apporto di Mark Geary, uno degli artisti dublinesi più amati e vivaci, attivo tra Dublino, Praga, e New York.

È, quello dei Mardi, un viaggio fatto di pura passione e amore per la musica, con trame di piano e di chitarra acustica al servizio di storie da raccontare nella pura tradizione dei seanchaí, dando alle canzoni dei Mardi Gras anche una valenza letteraria.

Non si può racchiudere il viaggio Mardi Gras in un unico genere: fino a quando ci saranno storie da raccontare ci sarà musica…

La Musica, l’Irlanda E Tutto Il Resto: Due Parole Con Fabrizio Fontanelli…

Il mio rapporto con l’Irlanda nacque quando Deejay Television trasmise a raffica il video di Pride degli U2:

fu una scossa che mi fece mettere da parte tutta la ‘wallpaper music’ che ascoltavo all’epoca. Quel colpo d’occhio su Dublino e sul suo porto mi fece prendere l’aereo per andare a vedere quei luoghi. Quando misi piede a Dublino mi sentii immediatamente a casa, tanto da eleggere Dublino come mia città adottiva.

Ho avuto ed ho la fortuna di conoscere e frequentare moltissimi musicisti dublinesi e non… Tra i miei artisti preferiti gli U2, che hanno avuto il merito di farmi aprire la finestra su miriadi di altri artisti e band… Ricordo vivamente gli In Tua Nua con cui Sinéad O’Connor mosse i primi passi, gli An Emotional Fish (che Vasco ‘coverizzò’ con Gli Spari Sopra), i meravigliosi Hothouse Flowers, i miei amici Mundy, The Frames / Swell SeasonMark Geary, la furia folk dei Kila, l’immenso Christy Moore e i Pogues di Shane McGowan… Ma starei per ore a snocciolare nomi e artisti!

Quanto alla letteratura irlandese, ultimamente sto leggendo Colm Tóibín. Mi piace molto Joseph O’Connor, poi direi Oscar Wilde: sopra tutto e tutti, e sono curioso anche di leggere il libro di Neil Jordan, che mi sta aspettando.

E che dire dei Mardi? Sì, ora con Claudia siamo davvero Italish, è stato molto bello al nostro primo live assieme fare un paio di traditional uniti ai nostri brani… Soprattutto nei concerti acustici cercheremo di esplorare sempre di più l’immenso songbook irlandese…

Quando io e Claudia, tempo addietro, prima del suo inserimento nei Mardies, abbiamo dato la musica al poema di W.B.Yeats, Men Improve With The Years,

ci rendemmo subito conto che era un momento speciale e ci ripromettemmo di pubblicarlo. Adesso lo uniamo a un omaggio ai Waterboys di Mike Scott, una band scozzese ma di residenza irlandese per molti e molti anni. I Waterboys sono una di quelle band che mi hanno molto influenzato. Due album su tutti: “This Is The Sea” e “Fisherman’s Blues”, li raccomando a tutti!

... E Due Con Claudia McDowell: Una Irlandese A Roma, Un’Italiana a Dublino

Ebbene sì! Io sono italish, o come dico a volte: mi sento italiana quando sono in Irlanda e irlandese quando sono in Italia, una condizione non facile, ma eccitante…

Io con i Mardi Gras? Beh, mi piace pensare che il destino abbia deciso per me, io e Fabrizio ci conosciamo da quando eravamo poco più che ragazzini e i primi esperimenti di band li abbiamo fatti insieme, con alterne fortune, ma sempre tentando strade nuove (eravamo forse gli unici a Roma, anni fa, a proporre un folk rock italish…). Ci siamo semplicemente ritrovati in una congiuntura astrale favorevole, un momento in cui c’era posto per me nei Mardi Gras, band che mi ha accolta con calore e naturalezza.

La musica e la letteratura irlandesi per me… Sulla musica la lista è lunghissima… Per sintetizzare: adoro il rock irlandese, così passionale e immediato. Un colpo di fulmine per i primi U2, che hanno segnato la mia adolescenza perché sembrava che Bono scrivesse e cantasse ciò che avevo in mente in quel momento della mia vita; un amore sviscerato per gli In Tua Nua, che purtroppo si sono sciolti anni fa; il periodo irish dei Waterboys, la controversa ma immensa Sinéad O’Connor, i classici come Van Morrison, ma anche band più di nicchia come i That Petrol Emotion e gli An Emotional Fish (entrambi secondo me avrebbero meritato molto di più!).

In tempi più recenti mi commuove Damien Rice per la sua struggente delicatezza, e amo la passione ed il sentimento con i quali suonano The Swell Season. Poi certo, c’è il mio lato folk: The Chieftains su tutti, ma anche gli Altan, i primi Clannad, Dolores Keane, Mary Black e Christy Moore.

E aggiungerei anche il folk politico e le rebel songs, perché non posso dimenticare che la mia parte irlandese viene dall’Irlanda del Nord, pur essendo stata adottata da Dublino, che considero la mia città ex-equo con Roma.

Quanto alla letteratura… Ah! Ad aver tempo per leggere!

Considero Nuala O’Faolain una scrittrice coraggiosa, anticonformista e assolutamente adatta ad incarnare la femminilità irlandese, mi piace Joseph O’Connor (è molto rock) ma sicuramente sono più affezionata al passato, a James Joyce (la battaglia tra me e Finnegan’s Wake dura ormai da mesi ma ne terminerò la lettura, giuro!), a William Butler Yeats fino a Brendan Behan, scrittori che mi incantano e che parlano di un’irlandesità che, in fondo, sopravvive ancora.

I Mardi Gras

http://www.myspace.com/mardigrasmusic

info@mardigrasmusic.it

  • Claudia McDowell: vocals
  • Fabrizio Fontanelli: acoustic guitars
  • Alessandro Cicala: lead guitar
  • David Medina: bass/ upright bass
  • Alessandro Matilli: piano
  • Alessandro Fiori: drums

About QRob

Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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3 comments

  1. Anch’io sono stata folgorata sulla via di “Dublino” vedendo non questo video, ma Ruttle and Ham, il film. Purtroppo non so fare musica e ho indirizzato la mia passione in un altro canale: la scrittura.
    Ma con la scrittura è molto più difficile catturare la magia come sanno fare i Mardi Gras con la loro musica.

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