In the mood for #CronachedaDublino

Un abbozzo di colonna sonora per #CronachedaDublino. Da ascoltare prima o dopo, non durante!!! ;-)

ATTENZIONE! CronacheDaDublino torna anche nel 2014!

Le storie hanno bisogno di musica. Del resto persino James Joyce era anche un chitarrista…

Così, per entrare nel clima di #CronachedaDublino, ecco una selezione di pezzi, ciascuno abbinato a uno dei luoghi della passeggiata.

TITOLI DI TESTA

The Rocky Road to Dublin – Dropkick Murphys

Eccoci a Dublino. Probabilmente nessuno di noi ci è arrivato utilizzando fisicamente una “rocky road”. Ma per chi Dublino rappresenta un luogo dell’anima le cose possono essere diverse. E così iniziamo in maniera traditional, ma in una interpretazione attualissima e che dà la carica come una buona pinta.

 

#CronachedaDublino 1: La Scuola di Joyce: Dirty Old Town
Alla prima tappa associamo un pezzo che in origine era dedicato a Manchester, ma di cui Dublino si è ormai impadronita grazie alle interpretazioni dei Dubliners e dei Pogues di Shane McGowan.
E poi è stato proprio Joyce, il protagonista della nostra prima tappa, a definire Dublino Dear Dirty Dublin…

#CronachedaDublino 2: Di Cigni e di Tori: September 1913
I morti per la libertà dell’Irlanda come li ricorda W.B. Yeats, nell’interpretazione di Mike Scott e i Waterboys.

#CronachedaDublino 3: L’Ago, la Put**na e… Wellington: Up Went Nelson
Dublino o la si ama o la si odia per il suo altissimo tasso di sarcasmo. The Go Lucky Four per otto settimane sono primi in classifica nella Hit Parade irlandese del 1966 grazie a… Nelson…

#CronachedaDublino 4: Il Ponte dei Mendicanti: Pride (In The Name Of Love)
Probabilmente gli U2 “di oggi” non appartengono a #CronachedaDublino. Ma questo è un pezzo del 1984, quando gli U2 erano tutta un’altra cosa. E allora risaliamo la Liffey insieme a loro, perché quando si vedono le ciminiere di Poolbeg dall’aereo significa che Casa è vicina…

#CronachedaDublino 5: La porta di casa di Bloom e altri ubriachi molesti: The Parting Glass
Dal diciottesimo secolo in poi la canzone che dice tutto sul pub: gioia, tristezza, amicizia.
In questa versione l’interpretazione di Glen Hansard aggiunge ancora di più a una grande lirica.

#CronachedaDublino 6: Dal cassonetto all’Oscar: On Raglan Road
Tre Glen Hansard su otto pezzi sarebbero stati troppi. E allora per Grafton Street la canzone, la poesia, è quella di Raglan Road (in cui Grafton Street è citata).
Quella per cui ho pianto, in Grafton Street. Qui in una versione perfetta di Sinéad O’Connor.

#CronachedaDublino 7: Papere, Pallottole e Ponti: People all Get Ready
Ecco di nuovo Glen Hansard, o meglio, ecco The Frames con un vecchio pezzo, ambientato proprio nel Green e che dice moltissimo di Dublino, delle sue anime, degli artisti di strada che la popolano. Un video che è di per sé una bellissima storia.

TITOLI DI CODA

Non poteva mancare anche se in realtà è nato nella Contea di Kildare. E, a dirla tutta, questa canzone riguarda Derry più che Dublino. Ma Christy Moore rappresenta l’Irlanda della musica da circa quarant’anni e l’aver collaborato con The Edge su questo brano dà al tutto un sapore più dublinese.

E, sì, anche Dublino ha le sue belle cesure tra North and South Of The River…

Tutto su #CronachedaDublino

 

About maxorover

Max O’Rover is the pen name of Massimiliano ‘Max’ Roveri. He started writing about Ireland in 2008, after nearly a decade of fascination with the country. He now lives in Dublin, not far from Cooldrinagh — Samuel Beckett’s birthplace — and within reach of Barrytown, real or imagined. Max has worked with Irish author Catherine Dunne since 2016 and co-directs the San Patrizio Livorno Festival. After a long Italian-language phase, he now writes primarily in English, in fiction, theatre, and essays. He is the author of The Butterfly Saviour, praised by John Banville; Three Lives, currently in progress; and She-Wolf Blood, which he hopes will make him rich. For the stage, he has written multilingual plays including Not-Beckett, which will premiere at SPLF25 and has earned praise from both Patrick Bixby and Federico Platania. When not writing, planting seeds, or cooking, Max plays Skyrim or Fallout 4 with his wife Maria Grazia, who is also his life support system.

Check Also

Cronache da Dublino Anno 2!

Cronache da Dublino Anno 2: torniamo a raccontarvi Dublino sul campo, in un modo tutto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.