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Presente e Futuro della Musica Irlandese – 7 Domande 7 a Elle Marie O Dwyer

Questa settimana per la serie di interviste sul presente e sul futuro della Musica Tradizionale Irlandese incontriamo Elle Marie O Dwyer.

Elle Marie O Dwyer, cresciuta nella contea di Cork,  è una cantante di musica tradizionale che nel 2002 ha pubblicato il suo album d’esordio “Where the Allow Waters Flow” e che è ora in uscita con il suo secondo album, “A Roving Heart”. Cerchiamo di conoscerla meglio grazie alle nostre 7 domande 7.

1. Elle Marie, vorresti presentarti ai nostri lettori e spiegarci come e perché hai iniziato a cantare Trad Irish Music?

La Musica Tradizionale Irlandese è stata parte della mia vita fin dalla giovane età.

Il mio percorso musicale è iniziato quando per la prima volta all’età di 8 anni ho preso in mano un violino: il preside della scuola locale qui a Freemount, dove ancora vivo a Cork, è stato un fantastico insegnante di musica. Mi ha incoraggiato ad iniziare a cantare; sono stato molto fortunata a crescere in una casa dove canto e musica sono sempre stati promossi.

I miei genitori mi hanno sempre sostenuto e spronato a impegnarmi e a progredire. Ma il mio stile di canto tradizionale Irlandese è stato influenzato anche da alcuni dei “grandi” della nostra tradizione; Lena Bean Uí Shé, Deirdre Scanlan e Nora Butler, solo per citarne alcuni. E più sono cresciuta come cantante, più ho sentito crescere un forte legame con le canzoni della nostra storia e della nostra cultura.

Mi è sempre stato insegnato che una canzone sia una storia e se non provi nulla per quella storia, non è il caso di cantare quella canzone. Col passare del tempo, alcuni concorsi sono stati importanti per me: ho vinto diversi titoli all-Ireland per il canto. Queste vittorie mi hanno aperto molte nuove porte e mi hanno anche dato l’opportunità di suonare con altri musicisti e fare concerti a livello internazionale.

Registrare un album è stato sempre un mio sogno, che ho colto non appena mi si è presentata l’opportunità nel 2012. Il mio primo album “Where the Allow Waters Flow” prende il nome da una canzone che ho incluso nel CD ed è stato appropriato che quella canzone sia stata scritta da Con Herbert, la prima persona ad indirizzarmi sulla strada del mio viaggio nel canto tradizionale.

2. Tu vieni dal villaggio di Freemount, dove ancora vive ed insegni canto tradizionale; come è la scena musicale in questa zona, nel nord della contea di Cork?

Penso di poter dire senza alcun dubbio che sia musica tradizionale che canto siano particolarmente fiorenti al momento. Come molti dei vostri lettori sapranno, l’Irlanda sta attraversando un periodo economicamente difficile e così la gente sembra essersi rivolta ad alcune forme di intrattenimento gratuito come “Rambling Houses” o “Irish Nights”.

Qui la gente si riunisce in pub, sale o case per cantare, raccontarsi  storie, suonare e ballare: è una forma di divertimento che sta diventando sempre più popolare nella zona nord di Cork. Spesso viaggio anche nella contea di Clare ed i “Singers Clubs” sono molto diffusi in zona.

Freemount è immersa nella musica irlandese e molti giovani dalle zone circostanti raggiungono il nostro villaggio per imparare e migliorare musica e canto. Come dicevi, insegno canto ed è fantastico vedere la nostra generazione più giovane portare avanti la ricca tradizione della nostra musica e del canto!

3. A breve uscirà il tuo secondo album, “A Roving Heart“. Vuoi raccontarci qualcosa delle canzoni che hai inserito e su cosa ha motivato la tua scelta?

Come la maggior parte delle persone, sono molto orgogliosa delle mie origini. Come ho già detto, il mio primo album includeva la canzone “Where the Allow Waters Flow”. L’Allow è il fiume che attraversa Freemount e il brano cita molti luoghi circostanti il mio villaggio natale. In questo secondo nuovo album, volevo inserire un altro brano locale e “The Creamery Song” faceva al caso mio; questa canzone racconta la storia di come il caseificio di Freemount venne chiuso e l’effetto che ha avuto sulla nostra località.

Le canzoni legate ad un luogo toccano la mia sensibilità e questo si può facilmente capire dando un’occhiata alla selezione dei brani dell’album. In questo CD credo si senta anche una forte influenza della regione di Clare. Ho cercato di includere una grande varietà di canzoni, pur rimanendo fedele allo stile tradizionale.

4. Che tipo di musica ascolta Elle Marie O Dwyer? Cosa c’è in questo momento sul tuo player (ovviamente oltre a “A Roving Heart”)?

Ascolto un po’ tutti i generi musicali. Ovviamente, però, il mio cuore batte più forte per la musica tradizionale e il canto. Attualmente nel lettore CD della mia macchina c’è Ann Droney Kirrane da Clare/Galway, ma fino a poco fa c’era la stella del country Nathan Carter! In particolare mi piacciono molto registrazioni tipicamente tradizionali come Nora Butler e John “The Miller” Power di Waterford, ma alla fine ascolto un po’ di tutto, da Beyonce ai Beoga!

5. Qui ad Italish siamo innamorati della cultura Irlandese, in generale. Hai qualche suggerimento da dare ad uno straniero in merito a libri o scrittori dell’Isola di Smeraldo che dovrebbero essere letti per capire meglio il popolo Irlandese?

Se i vostri lettori sono interessati a saperne di più sul canto tradizionale irlandese, ci sono molte pubblicazioni e CD fra cui scegliere. Comhaltas ha pubblicato libri coi testi di canzoni con allegato anche un CD per l’ascolto. Vorrei raccomandare “Traditional Songs and Singers”, “A Bar of a Song” e “Amhráin Rithimiula”. Possono essere tutti acquistati tramite Comhaltas.

 

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6.  Italia – Irlanda: sembra ci sia un legame speciale tra i due paesi (almeno dal nostro punto di vista), a iniziare dai nostri antenati immigrati che si incontrarono sulle strade per e dell’America. Pensando all’Italia, cosa ti viene in mente? Cosa conosci, cosa ti piace (o no) del nostro paese?

Quando penso all’Italia, penso subito al sole! Penso a belle spiagge pittoresche e alcuna classiche destinazioni per le vacanze! È un paese ricco di tradizioni e di cultura. Sono un’insegnante di scuola primaria, insegno ai bambini e mi capita molto spesso di raccontar loro degli antichi Romani e di molti altri aspetti della storia d’Italia. Irlanda ed Italia condividono un passato vario e interessante: entrambi i Paesi hanno molto di cui essere orgogliosi. Purtroppo, non ho mai avuto l’opportunità di vedere il vostro bel Paese, ma è sulla mia lista dei desideri e spero proprio di visitarlo presto.

7. Progetti per il tuo futuro? Cosa vorresti fare da grande?

Recentemente ho partecipato al 27 ° Festival Internazionale di Musica Tradizionale di Feakle che ha avuto luogo nell’East Clare. Lì ho tenuto lezioni sul canto tradizionale e mi sono esibita in concerti e sessioni di canto. Guardando avanti, c’è l’All Ireland Fleadh Cheoil a cui parteciperò, e molti, molti altri festival “singing weekends”.

Questi weekend vengono organizzati da singing pubs in giro per l’Irlanda, dove i cantanti vengono invitati e cantano e suonano per l’intero fine settimana. Tra breve canterò anche sulla stazione di lingua irlandese TG4 e dal momento che “A Roving Heart” è appena uscito, ci saranno parecchi concerti in giro per promuovere il disco.

Nel frattempo, tornerò ad insegnare ai bambini a scuola e dopo la pausa estiva riprenderò le mie classi di canto. Quindi, nel complesso, mi aspetta un periodo intenso… Ma non posso proprio lamentarmi! Il canto tradizionale ha un posto così importante nella mia vita e spero che continui ad averlo.

About Aindrèas Ridire

Amante d’Irlanda, viaggiatore per professione, viaggiatore per hobby, mastro libraio e topo di birreria, consumatore compulsivo di libri gialli e di Harp e Smithwick’s, afroirlandese nell’animo, ha lasciato il suo cuore in Donegal mentre il suo corpo vaga fra le strade del vino della Trinacria, si emoziona e studia al suono di violini, uilleann pipes, arpe, e bodhrán, innamorato della vita e della sua compagna per la vita.

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