#CronachedaDublino 7: Papere, Pallottole e Ponti

#CronachedaDublino 7: Papere, Pallottole e Ponti – Guerra e pace a St. Stephen’s Green

ATTENZIONE! CronacheDaDublino torna anche nel 2014!

Il mio terzo libro, quello che devo finire entro il prossimo mese di agosto (e sparatemi se non lo faccio) inizia da St Stephen’s Green.

Il lettore “incontra” il parco così:

#CronachedaDublino

Sotto gli alberi del viale faceva quasi freddo e l’aria era densa, avvolgente, come il ricordo persistente della nebbia appena dileguatasi. Era semplicemente assurdo supporre che solo a qualche metro ci fosse una città.

Nel libro il Green è sotto la pioggia, ed è bellissimo. Ma altrettanto bello è con il sole, come in questa foto di un fantastico giugno dublinese.

Se Grafton Street, che è lì a un passo, è il cuore della Dublino degli artisti, il Green è il cuore della Dublino della gente, e i Dublinesi hanno il Green nel cuore.

Nei giorni di sole il Green viene letteralmente invaso: raccogliere più luce che sia possibile è un dovere, per chi in inverno vive al buio per gran parte della giornata.

Così grandi e piccini, quando c’è il sole, impazziscono sui prati di verde abbacinante.

Ne sono contenti i cigni, i gabbiani e le oche, che sui bambini del Green contano per il pane gettato nel laghetto…

Il laghetto del Green, una clessidra allungata, ha un ponte quasi al centro. Non sono in molti a sapere che questo è il secondo O’Connell Bridge di Dublino.

Non sono in molti a sapere che l’ingresso al Green è l’Arco dei Traditori. E che nel Green Michael Collins sbagliò, combatté e… Aspettava che le papere mangiassero prima di tornare a combattere.

Ma voi siete fortunati, perché parteciperete a #CronachedaDublino e per voi il Green non avrà più segreti…

 

About maxorover

Max O’Rover is the pen name of Massimiliano ‘Max’ Roveri. He started writing about Ireland in 2008, after nearly a decade of fascination with the country. He now lives in Dublin, not far from Cooldrinagh — Samuel Beckett’s birthplace — and within reach of Barrytown, real or imagined. Max has worked with Irish author Catherine Dunne since 2016 and co-directs the San Patrizio Livorno Festival. After a long Italian-language phase, he now writes primarily in English, in fiction, theatre, and essays. He is the author of The Butterfly Saviour, praised by John Banville; Three Lives, currently in progress; and She-Wolf Blood, which he hopes will make him rich. For the stage, he has written multilingual plays including Not-Beckett, which will premiere at SPLF25 and has earned praise from both Patrick Bixby and Federico Platania. When not writing, planting seeds, or cooking, Max plays Skyrim or Fallout 4 with his wife Maria Grazia, who is also his life support system.

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