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Calci d’Irlanda: quello che avete sempre voluto chiedere sul calcio irlandese

Il calcio irlandese si è spesso incontrato – e scontrato… – con quello italiano: dopo la vittoria irlandese agli Europei 2016, ecco tutto ciò che è necessario sapere sul calcio d’Irlanda… In un solo post!

Il calcio irlandese: un calcio “diviso”

Cominciamo con “il” paradosso del calcio irlandese: se nel rugby l’Isola di Smeraldo è unita, nel calcio non è così.

Esistono quindi due squadre “nazionali” di calcio: quella della Repubblica d’Irlanda, e quella dell’Irlanda del Nord.

Euro 2016 passerà alla storia per il primo europeo ad avere entrambe le squadre dell’isola ammesse alla fase finale.

Questi europei, infatti, sono caratterizzati dalla presenza di tutte quelle squadre che ti aspetteresti al Sei Nazioni: manca solo la Scozia all’appello, ce l’ha fatta persino il Galles, che come federazione calcistica ha esso stesso una storia abbastanza complicata (i cugini del Cymru sono così impegnati a giocare a rugby che non lo avevano neanche, il campionato di calcio…).

La divisione dell’Irlanda tra due federazioni non fa che ricordare quanto la dominazione inglese prima e la “indipendenza imperfetta” dopo, con le sei contee dell’Ulster rimaste parte del Regno Unito, segnino (anche se sempre meno, fortunatamente) anche aspetti della vita quotidiana, compresi quelli sportivi.

Il calcio in Irlanda del Nord

Il calcio (nord) irlandese in un film

Per chi volesse aprire una finestra sul rapporto tra calcio e settarismo nordirlandese, è assolutamente da vedere Shooting for Socrates.

È la storia della nazionale nord irlandese ai mondiali del 1986, vista in parte con gli occhi dei protagonisti (compreso l’eccentrico allenatore Billy Bingham, interpretato da John Hannah) e quelli di un ragazzino, Tommy (Art Parkinson, ovvero il Rickon Stark di Game of Thrones), diviso tra la passione per Socrates, il leggendario calciatore brasiliano, e quella per gli eredi di George Best.

Simply the Best

E un post sul calcio nord irlandese non può non citare George Best.

Il quinto Beatles, il primo calciatore “moderno” di una serie che, volenti o nolenti, è quella stessa che porterà alle icone pop quali Beckam o Cristiano Ronaldo, ma con un umorismo tutto irlandese in più dalla sua:

I spent a lot of money on booze, birds and fast cars. The rest I just squandered.

Ho speso un sacco di soldi in alcol, belle donne e auto. Gli altri li ho sprecati.

If I had been born ugly, you never would have heard of Pele.

Se fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé.

Italia e Irlanda nel pallone

Se l’Irlanda del Nord non ha certo incrociato spesso i tacchetti contro l’Italia (e quando lo ha fatto, con ottimi risultati: è responsabile dell’unica assenza di sempre dell’Italia ai mondiali di calcio, quelli del 1958), i Ragazzi in verde della Repubblica d’Irlanda hanno giocato diverse volte contro l’Italia: con risultati alterni, e sempre con grandi storie da raccontare…

Italia ’90: Roddy Doyle e F*ck Schillaci

Lo ha detto più di una volta, Roddy Doyle: è diventato uno scrittore solo perché era troppo scarso con le scarpette ai piedi…

Se il suo fantastico romanzo d’esordio – The Commitments – era dedicato all’altra sua grande passione: la musica, il secondo libro della Trilogia di Barrytown ha come sfondo il campionato di Italia ’90.

Dopo le leggendarie parate di Packie Bonner contro la Romania, l’Irlanda si troverà davanti l’Italia di Roberto Baggio e, soprattutto, in questo caso, di Schillaci.

Che diventa protagonista suo malgrado di The Van, nella sua versione al cinema, a causa di una famosa maglietta…

Il maschio irlandese allo stadio: USA 94

Quattro anni dopo, Italia e Irlanda sono di nuovo una contro l’altra.

È la nazionale italiana più incompiuta di sempre: quella di Sacchi da una parte e Roberto Baggio dall’altra.

Quella che nel girone eliminatorio si fa uccellare da Houghton…

Un modo di rivivere quell’avventura?

Leggersi gli articoli che Joseph O’Connor scrisse per l’occasione, raccolti con altri testi in Il Maschio Irlandese in patria e all’estero.

Agli Europei 2012 è l’Italia a strapazzare i boys in green, e si arriva così a ieri sera:

E al goal di Robbie Brady.

Un Trapattoni da vendicare

La vittoria contro l’Italia e la combinazione dei risultati delle altre squadre hanno fatto sì che l’Irlanda ottenesse la qualificazione alla fase successiva.

Prossimo avversario la Francia, con cui l’Irlanda ha un conto in sospeso dal 2009, quando un clamoroso goal di mano di Thierry Henry venne convalidato e costrinse l’Irlanda all’eliminazione dalla fase finale dei Mondiali del 2010.

Era l’Irlanda di Trapattoni, nato il giorno di San Patrizio e amato dagli Irlandesi, anche per la grande padronanza della lingua inglese…

Anche se la sua esperienza non ha dato grandi risultati, la mano di Henry aspetta di essere vendicata, domenica prossima…

About QRob

Massimiliano “Q-ROB” Roveri writes on and about Internet since 1997.
A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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