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Buon compleanno James Joyce!

Il due febbraio del 1882, al numero 41 di Brighton Square di Rathgar, Dublino, nasceva James Joyce (vi ricordiamo che ne abbiamo “mappato” tutta la vita in una delle nostre ItalishMagazineMap). Il più rivoluzionario autore del ‘900, il più ingombrante retaggio della letteratura irlandese è ancora oggi fonte di pellegrinaggi verso Dublino da parte degli appassionati. In genere l’occasione è quella di Bloomsday, la ricorrenza del giorno (il 16 giugno) in cui è ambientato il libro più importante scritto da Joyce: l’Ulisse. Noi eravamo a Dublino lo scorso Bloomsday e ci siamo tornati per la… festa di compleanno di JJ!

Happy Birthday James Joyce!

Appena saputo che il James Joyce Centre avrebbe celebrato il centrotrentunesimo compleanno di Joyce con tanto di torta, abbiamo deciso di esserci. Il Centro è nel cuore di Dublino, al 35 di North Great George’s Street, a pochi passi da tanti dei luoghi citati nell’Ulisse e vissuti da Joyce, come il Belvedere College, in cui Joyce cominciò a far vedere di che pasta era fatto.

La celebrazione è stata organizzata dal team di Sweny’s, la farmacia in cui, nell’Ulisse, Leopold Bloom compra il sapone aromatizzato al limone: situata al numero 1 di Lincoln Place anche Sweny’s merita una visita, visto che non è più una farmacia ma uno dei micromusei dedicati a James Joyce, con letture delle opere e libri in vendita.

L’edificio che ospita il James Joyce Centre è un perfetto esempio di casa georgiana e senza ombra di dubbio l’atmosfera che vi si respira ha dato all’evento un “qualcosa in più”.  Forse anche per la concomitanza con la prima uscita dell’Irlanda di Rugby nel Sei Nazioni l’affluenza non è stata enorme, ma ci ha fatto piacere vedere che Joyce non è stato dimenticato, non solo in Irlanda ma nel resto del mondo: alla lettura condivisa dei brani da Ritratto Dell’Artista Da Giovane (A Portrait Of The Artist As A Young Man) e da I Morti (The Dead), il racconto conclusivo, e probabilmente il più bello, di Gente Di Dublino (Dubliners), che – insieme alla torta! ;-) – era il pezzo forte della celebrazione, erano presenti tanto Irlandesi quanto Francesi, Tedeschi, Statunitensi e Croati (oltre, ovviamente, a un paio di Italish…).

Le Meraviglie del James Joyce Centre

E così, a centotrentuno anni dalla sua nascita, ancora ci troviamo a leggere il Grande Vecchio, a parlarne, a fare i conti con lui. Certo, Dublino non è più quella di Joyce e ci sono nuove storie da raccontare e tanti autori per raccontarle: ma in un modo o nell’altro la vastità e profondità dell’opera di Joyce fanno sì che essa sia, ancora oggi, imprescindibile per chiunque voglia rapportarsi con la grande letteratura, e non dico per studiarla, ma per goderne.
La summa di generi, parodie di generi, oscenità e umanità, luoghi e parole che “fanno” l’Ulisse sono così attuali da poter diventare anche disegno, fumetto, come dimostra l’opera di Robert Berry, Ulysses Seen, di cui sono proprio adesso in mostra al James Joyce Centre gli originali.

Robert Berry: Ulysses Seen

Qualche tempo fa ci eravamo imbattuti nella polemica tra Coelho e James Joyce. Per Coelho Joyce è un autore sopravvalutato e non moderno. Se a Dublino festeggeranno (festeggeremo…) anche il centotrentaduesimo compleanno di James Joyce consiglio a Coelho di venire a fare un salto. Magari potrebbe riaggiustarglisi un po’ la prospettiva…

Buon Compleanno JJ!





About QRob

Massimiliano "Q-ROB" Roveri writes on and about Internet since 1997. A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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