Un altro anno di ItalishMagazine

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Un altro anno di ItalishMagazine. Il 2012 è stato per italish.eu un anno difficile e importante: il blog ha cambiato pelle e si sta diversificando ma, intanto, e questo conta moltissimo, il numero di lettori cresce in maniera considerevole!

E con questo post vogliamo ringraziare tutti voi lettori, tanto il 30% di affezionati, come si diceva una volta, quanto il 70% di nuovi.

Lettori italiani, ma non solo: nel  pieno rispetto della filosofia di “ponte” tra l’Irlanda e l’Italia, anche se le visite italiane prevalgono (così come, del resto, nella creazione dei contenuti prevale la lingua italiana), le visite irlandesi non mancano e coprono il territorio dell’Isola di Smeraldo in maniera uniforme.

Che cosa è piaciuto di più di ItalishMagazine nel 2012? La risposta è semplicissima: le ItalishMagazineMap, la nostra metacategoria che rappresenta non un singolo tema, ma il modo rivoluzionario con cui abbiamo deciso di affrontare i vari temi sotto cui decliniamo le tante Irlande di ItalishMagazine: dal turismo alla musica, dal cinema e la letteratura alle… birre.

Solo su ItalishMagazine, e solo grazie a una ItalishMagazineMap, è possibile farsi un’idea di quanto la musica di Christy Moore sia tenacemente legata, e dedicata, al suo Paese, mentre le mappe “turistiche” della penisola di Inishowen o di Dublino diventano l’occasione per un viaggio che è anche letterario, sulle orme dei personaggi di Joseph O’Connor o su quelle di Glen Hansard e Markéta Irglová in Once.

E così i primi quattro articoli della classifica dei post più letti nel 2012 contengono una ItalishMagazineMap, mentre il quinto post (e il successo immediato del recente post in Inglese dedicato al solstizio) confermano le radici da cui nasce ItalishMagazine: il rapporto tra l’Irlanda come territorio e come locus narrativo, la vocazione di  ItalishMagazine a raccontare l’Irlanda, parlando non solo dei “mostri sacri” della sua letteratura (per esempio con il lavoro che abbiamo iniziato su Joyce) o degli autori contemporanei (Banville il più citato fino a ora, ma anche Joseph O’Connor, e stiamo preparando una cosa su Roddy Doyle che amerete!) ma creando nuove narrazioni, nuove storie irlandesi.

Ma eccola la top 5 dei post del 2012:

  1. #happybday Christy Moore
  2. Inishowen: i B&B e gli alberghi
  3. Non solo Guinness: le altre birre irlandesi
  4. Once: la mappa
  5. When the Devil comes to Inis Mór

Una classifica, però, si fa anche con gli ultimi… Ebbene, c’è un post che è stato letto pochissimo, ma è un post dedicato a una persona scomparsa, un Irlandese che, ancor prima di saperlo, era stato catturato nelle storie, questa volta storie di vita, non soltanto narrazioni, che hanno fatto ItalishMagazine. Questo Irlandese era Enda Cunningham, e ci piace ricordarlo qui, in questo post di bilanci e ringraziamenti, ancora una volta.

2 Comments

  1. 1

    Acciderbolina! Ho scoperto solo ora, pochi minuti fa, questo vostro blog! Bellissimo! Mi sa che il prossimo we lo trascorrerò a leggere tutti i post! :)
    felice di avervi trovato
    Irma

    • 2

      Ciao Irma, bentrovata!
      Céad míle fáilte, allora e buona lettura. Non esitare a commentare e a chiederci notizie sull’Irlanda: questo blog esiste proprio per condividere una passione immensa per l’Isola di Smeraldo.
      A presto!

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