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Tutte le tradizioni del mondo: Liam Ó Maonlaí a Roma

 

Liam Ó MaonlaíLiam è a Roma per collaborare con i Mardi Gras, il gruppo di cui abbiamo già parlato su italish (e di cui parleremo ancora, molto presto…). Il suo concerto al Faenas Cafè è la ciliegina sulla torta della sua calata in Italia.

Come ci è già capitato in altri precedenti incontri, sembra essere una caratteristica molto spiccata negli artisti irlandesi la presenza scenica, la fisicità con cui si pongono rispetto al pubblico.

Perché sì, occorre una gran presenza scenica per cercare di far cantare in Irlandese un pubblico romano mentre si suona uno strumento australiano…

Worry Not è tratta dall’ultimo lavoro di Liam, To Be Touched”:

Ancora più emozionante con la partecipazione del pubblico:

Si torna al Gaeilge con un pezzo tutto giocato sull’uso del bodhrán che sembra il battito stesso
del cuore dell’Irlanda, Sadhbh Ní Bhruinneallaigh:

Liam esegue poi un pezzo degli Hothouse Flowers, Saved (da “People”):

E che cosa diceva Bono della voce di Liam? O cosa diceva Jimmy Rabbite Jr degli Irlandesi..? La versione di (Sometimes I Feel Like a) Motherless Child è assolutamente proudly black!

Amrháin na Feidireachta (Songs of Possibility) è un altro pezzo as Gaeilge da
“To Be Touched”:

Si torna agli Hothouse, con One Tongue (da Songs From The Rain”):

Quindi si è unita a Liam Claudia McDowell dei Mardi Gras in questa interpretazione della Dylaniana
Forever Young:

Di nuovo agli Hothouse, con Of The People (da “Isn’t It Amazing”):

e con Don’t Go:

Francesco Lucarelli, Joe Slomp e Claudia McDowell hanno affiancato Liam in un altro pezzo di
Dylan, Pressing On:

A seguire, il più tipico brano della tradizione irlandese… ;-)

E, dalla tradizione (più o meno) irlandese saltiamo down under, a quella australiana della
Mimi Dreaming Song (da “To Be Touched”)

Dopo il concerto abbiamo fatto una chiacchierata con Liam. Lo spunto è stato proprio il mix di culture che Liam è riuscito a esprimere attraverso la sua musica, quasi un manifesto fusion.

Abbiamo parlato (qua sotto i video di gran parte della conversazione) proprio del fatto che la tradizione non debba essere qualcosa dietro cui trincerarsi contro l’esterno, ma una occasione di confronto, una possibilità per viaggiare e conoscere altre culture scambioando esperienze.

Abbiamo parlato della peculiarità della cultura irlandese, la cultura di un Paese che ha saltato la fase della rivoluzione industriale e che quindi è rimasta legata alla terra e ai cicli stagionali.

E abbiamo parlato delle Isole Aran, del suo lavoro di reinterpretazione del classico Man Of Aran, che è un omaggio al documentario di Robert Flaherty ma anche un tentativo di dare giustizia alla realtà, intrinsecamente gaelica, che sottintendeva (e in parte sottintende ancora oggi) la vita nell’arcipelago.

A Liam abbiamo chiesto anche che cosa ne pensasse della particolarità di suonare in piccoli spazi rispetto a situazioni ‘giganti’ come gli stadi, ma ci ha risposto che si può suonare, con la voce giusta, ovunque… e a una voce come la sua come dargli torto!?

Le Nostre Foto della Serata:


LINK O’TECA
Liam Ó Maonlaí @ Faenas Cafè, Roma, 1 febbraio 2011. Concerto organizzato da Ermanno Labianca e Francesco Lucarelli.

Galleria ufficiale dell’evento (Facebook)
Nostra presentazione
Liam Ó Maonlaí Official Site
Liam Ó Maonlaí’s Blog
Hothouse Flowers Official Site
Faenas Cafè

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Massimiliano “Q-ROB” Roveri writes on and about Internet since 1997.
A philosopher lent to the IT world blogs, shares (and teaches how to blog and share) between Ireland and Italy.

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