Si parlava qualche giorno fa del fatto che le nostre vacanze e le nostre letture si incrociano, si sovrappongono. I libri sulle Aran e il Connemara. I libri su Dublino. La letteratura è spesso territorio: quella irlandese lo è di più. Chissà, forse l’Irlanda ha una qualche nascosta peculiarità geografica che la rende più letteraria di altri luoghi. Tanto che, per esempio, l’Irlanda te la ritrovi anche nella letteratura tedesca…
Ecco una lista di Bed & Breakfast e altre soluzioni sparse per la penisola di Inishowen.
Eccola la famosa salita! Tappa di 22 chilometri, oppure di 17, perché c’è la possibilità di scegliere tra due diverse soluzioni. Pendenza massima del 17% o del 20%. Il cicloturista asino casca lì, c’è poco da fare! Ma il cuore di Inishowen, e la prospettiva della vista che avremo una volta arrivati sul “tetto” aiuteranno senza dubbio la pedalata.
Ci sono ancora tanti posti in Irlanda che non conosciamo. Un classico è Athlone: le case di Athlone potrebbero essere bidimensionali come quell di Flann O’Brien ne Il Terzo Poliziotto, perché noi, di Athlone, abbiamo sempre visto soltanto la stazione di Bus Éireann, dove si fa la pipì e si compra (volendo…) la Lucozade. E chi l’ha mai visto il Lough Ree?! Cara Athlone e abitanti di Athlone tutti: prima o poi veniamo per restare. Promesso.
Il ciclista della domenica cade sulla salita. Cinquanta metri di pendenza irrisoria e ti sembrano il Golgota… Il ciclista della domenica fortunato, però, invece dell’aceto tiene pronta la fiaschetta di Jameson e non ha paura che qualche soldato romano voglia infilzarlo con la lancia…
Lo so, è vero: non toccheremo il Connemara nel #TheLonesomeWestTour2012. Ma altrimenti mi sarei perso il titolo con strizzatina d’occhio a una delle opere di Martin McDonagh: A Skull in Connemara. Il fatto è che, per la prima volta, al quindicesimo viaggio in Irlanda saremo accompagnati anche da uno Smartphone…
Under Ben Bulben
W. B. Yeats
I
Swear by what the sages spoke
Round the Mareotic Lake
That the Witch of Atlas knew,
Spoke and set the cocks a-crow.
Swear by those horsemen, by those women
Complexion and form prove superhuman,
That pale, long-visaged company
That air in immortality
Completeness of their passions won;
Now they ride the wintry dawn
Where Ben Bulben sets the scene.
Here’s the gist of what they mean.
Tra viaggiare e andare in vacanza c’è una bella differenza. L’Irlanda per me, poi, è un discorso tutto suo. Per me l’Irlanda è casa, e il resto conta poco. Comunque il prossimo (quindicesimo) viaggio in Irlanda è diverso. Per la prima volta dopo molto tempo non si tratta di un ritorno, ma visiteremo luoghi sconosciuti… Un po’ di Sligo, Derry, e in mezzo, soprattutto, Inishowen. La scelta dell’itinerario non è casuale. E di sicuro non si tratta di una vacanza… Perché se la vacanza tende al vuoto…
Da qui inizia il viaggio verso le terre inesplorate del nordovest d’Irlanda. Conosciamo Inishmore come le nostre tasche. Il Connemara lo abbiamo visto dalla migliore prospettiva possibile: la sella di una bici. Però anche noi abbiamo le nostre colonne d’Ercole irlandesi: la nostra Irlanda si ferma a Letterfrack e alla vicina Kylemore.