Alcuni dei post più visitati di ItalishMagazine contengono una ItalishMagazineMap. Il post più letto in assoluto, #happybday Christy Moore, contiene la ItalishMagazineMap che abbiamo “regalato” a Christy Moore nel 2012 per il suo compleanno. Le ItalishMagazineMap sono forse l’elemento più caratteristico di ItalishMagazine: rispecchiano la filosofia con cui ci approcciamo all’Irlanda, un territorio che per noi è paesaggio e persone, certo, ma anche cultura, libri, musica. E i territori, certamente, hanno bisogno di mappe per essere esplorati.
Musica e Dublino sono due parole che vanno spesso insieme. All’inizio di marzo (dall’1 al 3) la manifestazione New Music Dublin mette insieme artisti e pubblico in una densissima serie di eventi tra spettacoli, corsi e laboratori.
Il due febbraio del 1882, al numero 41 di Brighton Square di Rathgar, Dublino, nasceva James Joyce (vi ricordiamo che ne abbiamo “mappato” tutta la vita in una delle nostre ItalishMagazineMap). Il più rivoluzionario autore del ’900, il più ingombrante retaggio della letteratura irlandese è ancora oggi fonte di pellegrinaggi verso Dublino da parte degli appassionati. In genere l’occasione è quella di Bloomsday, la ricorrenza del giorno (il 16 giugno) in cui è ambientato il libro più importante scritto da Joyce: l’Ulisse. Noi eravamo a Dublino lo scorso Bloomsday e ci siamo tornati per la… festa di compleanno di JJ!
Come si arriva al rugby in questo post assolutamente inutile? Tutto cominciò nel Donegal. Eravamo arrivati a Donegal Town freschi freschi da Drumcliff, dalla tomba di Yeats. Aveva cominciato a piovere a dirotto mentre aspettavamo il coach di Buseireann che, per fortuna, non era in ritardo. Foursquare diceva che eravamo in the middle of nowhere. Foursquare aveva ragione…
I due più grandi scrittori irlandesi, Joyce e Beckett, ebbero un rapporto di odio-amore nei confronti della madrepatria che li portò a vivere a lungo lontano da essa. L’Irlanda di certo non scomparve però dalle loro opere, e questo è vero soprattutto per James Joyce. In questo post, con l’aiuto di una delle nostre ItalishMagazineMap seguiremo James Joyce attraverso l’Europa.
Samuel Beckett? Continuo a immaginarmelo alle spalle di James Joyce, in una strada di Parigi. Mentre quello si allontana, lui continuare a farfugliare tra i denti: tiodiotiodiotiodio.
Samuel Beckett? Quello che per liberarsi di James Joyce dal romanzo si è dato al teatro, in Francese e in Tedesco, per giunta. Ma c’è una cosa per cui, se il vecchio Joyce non si fosse spappolato abbastanza il fegato e lo stomaco da morire troppo giovane, Samuel avrebbe potuto vantarsi:
Io sono più multimediale di te.
Questo post, libro dopo libro, si popolerà sempre di più dei luoghi citati nei libri che avremo mappato. Vi permetterà quindi di creare il percorso narrativo, o turistico, che preferite. Potrete scegliere un luogo specifico e immergervi nei libri che lo hanno utilizzato come scenario, oppure creare un percorso on the road sulle orme di un personaggio o di una trama. E se Irish Literature Mapped! vi piace, non esitate a farci sapere come vorreste renderlo ancora più ricco e interattivo: se avete un luogo o un libro del cuore, aiutateci a mapparlo!
Qualche giorno fa Paulo Coelho ha avuto la bella idea di andare a sfrugugliare nell’alveare letterario grande come un continente che risponde al nome di James Joyce scatenando un bel vespaio.
Si sa benissimo che, quando non si parla di letteratura ma di mercato dei libri, vale l’adagio del bene o male purché si parli di me.
Il 20 dicembre 1909, al 45 di Mary Street a Dublino, apriva il cinema Volta, con capitali triestini e organizzazione e supervisione di James Joyce. Joyce è stato un grande scrittore, non esattamente un buon imprenditore: ma c’è comunque un rapporto stretto tra la sua opera e il cinema, come dimostra per esempio il volume curato da John McCourt Roll Away the Reel World: James Joyce and Cinema.
Dal 26 gennaio scorso il cinema Volta ha riaperto i battenti. Dove? Su internet, grazie a Element Pictures.