Vi ricordate di quando vi abbiamo raccontato come i monaci irlandesi salvarono la civiltà occidentale? Uno dei monasteri tra i più importanti nell’impresa di conservazione e riproduzione del sapere fu quello di Kells. Tutti gli irlandofili conoscono il libro omonimo, ma non siete curiosi di saperne di più?
After our first trip to Ireland, Roddy Doyle’s books became a sort of travelmate for the following travels.
We love Roddy’s books: sadness and laughter. We love his – well, the right word is: commitment – for example supporting Fighting Words project and Metro Éireann . So we decided to thank him with this post: the ItalishMagazineMap and soundtrack collection of the Barrytown Trilogy.
La mappa presente in questo post contiene il mashup completo dei post dedicati alle Ireland movie locations.
Alcuni dei post più visitati di ItalishMagazine contengono una ItalishMagazineMap. Il post più letto in assoluto, #happybday Christy Moore, contiene la ItalishMagazineMap che abbiamo “regalato” a Christy Moore nel 2012 per il suo compleanno. Le ItalishMagazineMap sono forse l’elemento più caratteristico di ItalishMagazine: rispecchiano la filosofia con cui ci approcciamo all’Irlanda, un territorio che per noi è paesaggio e persone, certo, ma anche cultura, libri, musica. E i territori, certamente, hanno bisogno di mappe per essere esplorati.
Un altro anno di ItalishMagazine. Il 2012 è stato per italish.eu un anno difficile e importante: il blog ha cambiato pelle e si sta diversificando ma, intanto, e questo conta moltissimo, il numero di lettori cresce in maniera considerevole!
Un’altra ItalishMagazineMap, dedicata a uno dei libri più importanti della letteratura irlandese: Le Isole Aran (The Aran Islands) di John Millington Synge. Un testo fondamentale, una vera e propria macchina del tempo per conoscere la vita “primitiva” sulle Isole Aran alla fine dell’Ottocento, una lettura indispensabile per chi vuole tuffarsi come noi in una AranExperience completa.
I due più grandi scrittori irlandesi, Joyce e Beckett, ebbero un rapporto di odio-amore nei confronti della madrepatria che li portò a vivere a lungo lontano da essa. L’Irlanda di certo non scomparve però dalle loro opere, e questo è vero soprattutto per James Joyce. In questo post, con l’aiuto di una delle nostre ItalishMagazineMap seguiremo James Joyce attraverso l’Europa.
Le connessioni italish sono il nostro pane quotidiano: siamo o non siamo quelli di Italish Magazine?
Ma le connessioni culturali tra Irlanda e Italia non sono esattamente una novità: è già successo che libri e idee abbiano attraversato l’Europa tra l’Italia e l’Irlanda, senza bisogno di tablet, app e internet. Quando? Nei secoli bui del Medioevo!
Questo post, libro dopo libro, si popolerà sempre di più dei luoghi citati nei libri che avremo mappato. Vi permetterà quindi di creare il percorso narrativo, o turistico, che preferite. Potrete scegliere un luogo specifico e immergervi nei libri che lo hanno utilizzato come scenario, oppure creare un percorso on the road sulle orme di un personaggio o di una trama. E se Irish Literature Mapped! vi piace, non esitate a farci sapere come vorreste renderlo ancora più ricco e interattivo: se avete un luogo o un libro del cuore, aiutateci a mapparlo!
La letteratura irlandese è spessissimo letteratura del territorio. Con questa mappa saremo sulle orme di Quirke (il suo nome di battesimo non è ancora mai comparso nei libri…), l’anatomo-patologo nella Dublino degli Anni Cinquanta, in Dove È Sempre Notte (Guanda, 2007. Originale: Christine Falls, 2006) di John Banville.
Non un semplice noir, e soprattutto, un libro di colui che forse è attualmente il miglior romanziere irlandese. Anche quando scrive sotto lo pseudonimo di Benjamin Black…