Here we are: while very close to our third birthday (Italish Magazine was born on Bloomsday, June 16th, 2010, 106 years the meeting between James Joyce e Nora Barnacle, Ulysses‘ day), we celebrate the 500th post with a huge special issue!
Eccoci arrivati a un appuntamento importante: a poco più di quindici giorni dal terzo compleanno (Italish Magazine è nato “ufficialmente” il 16 giugno 2010, centosei anni esatti esatti dal fatidico giorno dell’incontro tra James Joyce e Nora Barnacle che diventerà l’ambientazione temporale dell’Ulisse) festeggiamo con voi il nostro cinquecentesimo post con un aggiornamento gigante!
Man Of Aran di Robert J. Flaherty, 1934, è ciò che si potrebbe definire paradossalmente una sorta di punto mediano tra docufiction e docudrama. Al di là del fatto che la presunta ‘oggettività’ dell’opera di J. Flaherty è ben lontana dall’essere assoluta, non c’è dubbio però che la vicinanza tra le visite di Synge sulle isole e l’opera del regista americano, in un’epoca, e in un luogo, in cui il tempo scorreva molto più lentamente, rende il film di J. Flaherty uno specchio abbastanza fedele dei luoghi, e degli incontri, che sono a fondamento del testo di Synge.
The Day We Met Roddy Doyle by Max O’Rover
Synopsis
The Day We Met Roddy Doyle is a tribute to Irish literature and to Ireland itself, but it is also a journey, spiritual and physical, of four people who for some reason or the other suffer pain, uncertainty, but above all cherish wishes and dreams to achieve. And an umbilical cord that links them to Ireland.
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Ar an rothar significa ‘in bicicletta’, by bike. Ce lo scrisse su un biglietto Shirley, del B&B sotto l’Errisbeg, insieme al nome di uno scrittore irlandese che non conoscevamo ancora, John McGahern. La bici è il mezzo più bello per esperire al meglio l’Irlanda, anche se, ovviamente, richiede una preparazione (almeno un minimo) e un equipaggiamento di conseguenza.
Si parlava qualche giorno fa del fatto che le nostre vacanze e le nostre letture si incrociano, si sovrappongono. I libri sulle Aran e il Connemara. I libri su Dublino. La letteratura è spesso territorio: quella irlandese lo è di più. Chissà, forse l’Irlanda ha una qualche nascosta peculiarità geografica che la rende più letteraria di altri luoghi. Tanto che, per esempio, l’Irlanda te la ritrovi anche nella letteratura tedesca…
Ecco una lista di Bed & Breakfast e altre soluzioni sparse per la penisola di Inishowen.
Ci sono ancora tanti posti in Irlanda che non conosciamo. Un classico è Athlone: le case di Athlone potrebbero essere bidimensionali come quell di Flann O’Brien ne Il Terzo Poliziotto, perché noi, di Athlone, abbiamo sempre visto soltanto la stazione di Bus Éireann, dove si fa la pipì e si compra (volendo…) la Lucozade. E chi l’ha mai visto il Lough Ree?! Cara Athlone e abitanti di Athlone tutti: prima o poi veniamo per restare. Promesso.
Grandi concerti a The Button Factory, con tre concerti speciali di Christy Moore!
Ecco il programma dal 28 giugno al 30 settembre.
Lo so, è vero: non toccheremo il Connemara nel #TheLonesomeWestTour2012. Ma altrimenti mi sarei perso il titolo con strizzatina d’occhio a una delle opere di Martin McDonagh: A Skull in Connemara. Il fatto è che, per la prima volta, al quindicesimo viaggio in Irlanda saremo accompagnati anche da uno Smartphone…