Abbiamo parlato recentissimamente di The Gathering e di Glaoch, lo speciale Gathering patrocinato dalla Presidenza della Repubblica Irlandese. Oggi è San Patrizio e Glaoch sarà online sulla The Gathering TV e su RTÉ in streaming.
Il 2013 è un anno molto importante per l’Irlanda. Dopo che la cosiddetta “Tigre Celtica” aveva dimostrato di essere, soprattutto, una tigre di carta, più di quattro anni di recessione hanno ridisegnato il panorama politico (e non solo) della Repubblica Irlandese.
Ricordo la Dublino del mio primo viaggio in Irlanda, nel 1999. Una dimensione paesana di una città che, due anni dopo, meravigliava soprattutto per le file al prelievo del bancomat.
“Il sottoscritto” scrive in questo blog in maniera un po’ particolare: non potendo vantare un alto tasso di esistenza (beh, di questo ci sarebbe da discutere, comunque) in genere trae da questa situazione più oneri che onori. Questa volta mi fanno scrivere anche un articolo che normalmente dovrebbe essere redazionale: una recensione del concerto di Glen Hansard (con i suoi The Frames al gran completo) e Lisa Hannigan al Viper di Firenze, ieri, 22 febbraio 2013. Perché? Perché si parla di emozioni. Di emozioni grandi come il cielo d’Irlanda.
I premi Nobel irlandesi per la letteratura sono quattro. Dublino è l’unica città del mondo a poterne vantare tre. E se esistesse un Nobel per la musica, gli Irlandesi avrebbero qualcosa da dire anche in questo campo… Per certo, anche nella musica, quello che colpisce è l’approccio assolutamente easy per cui gli artisti non hanno paura, letteralmente, di scendere per strada. E infatti, anche quest’anno, persino Bono ha suonato in Grafton Street!
Un altro anno di ItalishMagazine. Il 2012 è stato per italish.eu un anno difficile e importante: il blog ha cambiato pelle e si sta diversificando ma, intanto, e questo conta moltissimo, il numero di lettori cresce in maniera considerevole!
Che la scena musicale irlandese sia forse la più dinamica d’Europa in termini di progetti e situazioni indie non è certo una novità: del resto anche gli U2 avevano cominciato più o meno come band “di quartiere”…
Parafrasando l’allenatore della nostra squadra di calcio (sport che non seguo) non dovrei dire gatto finché non è nel sacco. Nondimeno, in questi giorni non riesco a pensare ad altro. Alla mia, alla nostra, relocation in Irlanda.
Domani torno a Casa. Le probabilità di rimanerci (finalmente!) non sono mai state così alte. Questo non significa niente: finché non hai il 101% di probabilità non puoi sapere come vanno a finire le cose.
Su Italish parliamo spesso di Glen Hansard. Lui non lo sa neanche (ma no, niente falsa modestia: sì che lo sa!), ma in qualche modo il suo lavoro è uno degli ingredienti finiti nel gran calderone di idee, sogni, amicizie, parole e musica che stanno alla base della nascita stessa di Italish. Il film che lo ha reso famoso nel mondo, Once, è finito spesso nelle discussioni del dietro le quinte di Italish: perché Once è soprattutto la storia di un artista che lotta per la sua arte, senza preoccuparsi del lieto fine, perché quel che conta è la lotta, è il mettercela tutta, ringraziando coloro che ci hanno aiutato e non preoccupandosi troppo degli altri. Una recensione di Once, alla fine, non l’abbiamo mai scritta.
Non ci sentivamo da un po’, vero? Rieccomi qui. Mentre non è cambiato niente. L’Irlanda è ancora lontana. Unico cambiamento sensibile negli ultimi tempi è l’aumento del mal di schiena. E cominciamo subito con una bella digressione: credo fermamente che un autore (un artista, uno che, alla fine, si relaziona con gli altri comunicando tramite un’arte) sia bravo quando non puoi fare a meno di pensare alla sua rappresentazione di un gesto nel momento in cui, nella realtà quotidiana, ti capita di eseguire quel gesto.
Io, davvero, non posso prendere il tè senza pensare a Jimmy Rabbitte Senior e il suo tè forte, al mattino, sul lavoro. E questo significa che prendo sempre il tè insieme a Roddy Doyle…
Mentre ormai si avvicina l’uscita di Rhytm And Repose, il primo lavoro da solista di Glen Hansard, The Frames, la band che esiste da venti anni e che, con la parentesi Swell Season, accompagna la vita artistica (e non solo) di Glen da oltre venti anni, si è esibita nella ultima puntata della decima serie di Other Voices, il programma di RTÉ dedicato alla musica indipendente irlandese.