Storie Irlandesi

Miti Celtici for dummies: il geis, una “mitica” legge di Murphy

Slidderyford Dolmen at Murlough. Picture by Bernie Brown

Un altro post dedicato alla mitologia irlandese, in particolare al geis, la “sfortuna” dell’Eroe.

Il geis, una legge di Murphy ante litteram

Qualcuno ha detto che la tragedia è l’unione di due opposte necessità, ma il geis, il concetto di tabù che determina il destino dell’Eroe, somiglia tanto alla legge di Murphy:

Se qualcosa può andar male, andrà male.

Del resto con quel cognome l’ingegner Murphy non poteva che avere origini irlandesi…

Il geis, plurale geasa, indica una proibizione rituale a cui l’Eroe deve sottoporsi.

Ogni eroe o capo della tradizione celtica irlandese ha alcuni geasa: proibizioni magiche o vincoli la violazione dei quali porta sventura e morte. Infrangere i geasa significa avvicinarsi all’ora della fine, ma la tragicità della narrazione delle gesta degli Eroi celtici consiste proprio in questo, nella inelluttabilità con cui i geasa, uno dopo l’altro, vengono comunque infranti.

Non seguirai tre rossi alla casa del rosso.
Nel tuo regno non si compiranno saccheggi.
Nessun uomo o donna soli entreranno dopo il tramonto nella casa dove ti trovi.
Non interferirai in un litigio tra due tuoi servi.

I Geise del Re Conary – da I Miti Celtici – T. W. Rolleston

I Geasa degli Eroi celtici

  • Divieto di negare protezione e soccorso ad una donna, chiunque ella sia;
  • Divieto di cavalcare e utilizzare il carro falcato;
  • Divieto di rifiutare l’invito ad un banchetto;
  • Divieto di uccidere un tipo di creature;
  • Divieto di cibarsi di un tipo di animale;
  • Divieto di combattere una razza;
  • Divieto di attraversare porte segrete o magiche;
  • Divieto di uscire, durante la notte, da un determinato luogo;
  • Divieto di abbandonare la difesa di un determinato luogo o persona.

Destino di morte: il geis e Cú Chulainn

I geasa di Cú Chulainn erano il divieto di cibarsi di cibi cotti sul fuoco, il divieto di cibarsi di carne di cane, l’obbligo di essere cortese con le persone miserabili.

Prima della sua ultima battaglia Cú Chulainn trovò tre vecchie megere semicieche, in realtà la personificazione del Destino, che gli offrirono carne di cane arrostita: Cu non poté rifiutare perché avrebbe infranto un geis, ma il cibo che le vecchie gli offrirono era carne di cane, e immediatamente il suo braccio si paralizzò perdendo ogni forza.

Immagine: Slidderyford Dolmen at Murlough. Picture by Bernie Brown – Tourism Ireland



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