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L’Irlanda di Carmen Cutrì

Incontriamo Carmen Cutrì, un’italiana a Dublino nel settore turistico.

1 – Quando sei arrivata in Irlanda e perché?

Sono arrivata in Irlanda per un master in Business Law al Trinity College.

2 – Qual è stato il tuo primo lavoro / la tua prima attività e che cosa stai facendo adesso?

Il primo anno studiavo, il master era full time e non mi lasciava molto tempo per lavorare.
Ho cominciato a lavorare come guida turistica verso la fine del corso di studi. Stavo scrivendo la tesi, avevo più tempo libero e potevo gestirmi in modo più autonomo.

Appena ho finito il master ho deciso di aprire un’impresa di visite guidate a Dublino. Adesso sono proprietaria dell’impresa Dublino Nascosta, per il momento organizziamo tour a Dublino città.
I tour si svolgono principalmente in Italiano e Spagnolo, appoggiandomi ad un paio di guide irlandesi ho cominciato poi a fornire servizi anche per english speakers (tour letterari e di degustazione di birre e whiskey).

Per il futuro abbiamo grandi progetti, pero non dico niente per scaramanzia!:-)

carmen cutrì dublino nascosta

3 – Qual è stata la tua prima città irlandese e dove vivi adesso?

Sono arrivata a Dublino e sono rimasta a Dublino. Ho girato l’Irlanda in lungo e largo però non mi muoverei mai da Dublino per vivere altrove.

4 – Quali sono le tre cose che ami di più, e le tre che odi di più, dell’Irlanda?

Amo la gente e lo stile di vita. Mi sembrava strano all’inizio vedere persone passare ore ed ore in un bar leggendo un libro: non sarebbe più comodo leggere a casa??
Amo il fatto che ci sia l’orario continuato al lavoro.

Tra le cose che odio, in primis l’umidità e la pioggia.
Odio i trasporti pubblici a Dublino, troppo cari per i servizi che offrono ed odio il fatto che dopo le 10 di sera trovare un ristorante con la cucina aperta diventa un’impresa titanica!

5 – Quali sono le tre cose che ami di più, e le tre che odi di più, degli Irlandesi?

Qualcuno una volta mi disse: gli irlandesi sono Anglo-Partenopei, hanno qualcosa degli inglesi e qualcosa del popolo Partenopeo. Quest’espressione che mi fa ancora sorridere è la più adatta a definire gli irlandesi. Sono tanto chiassosi e calorosi come noi del sud Italia: a qualsiasi persona è capitato di sedersi in autobus vicino ad un irlandese e dopo 2 minuti conoscere tutta la storia della sua famiglia, i figli, il cane ed il gatto!

I lati negativi: gli Irlandesi sono un po’ disorganizzati e troppo attenti alle formalità, qui si chiede scusa e per favore sempre e comunque, anche se non si dovrebbe.

6 – Hai nostalgia dell’Italia? Se sì, come la gestisci?

Non ho nostalgia dell’Italia. Ho lasciato l’Italia 10 anni fa appena laureata; da lì ho cominciato a fare la trottola in Europa: 2 anni qua, 3 anni là e dopo Grecia, Spagna, Scozia e Romania sono finita in Irlanda.
Ho nostalgia dello stile di vita mediterraneo però. Mi manca il sole, mi manca il mar Mediterraneo, mi manca non poter tornare a casa ogni domenica e mangiare la lasagna della mamma. Chiaramente, da buona campana, mi manca la pizza!

7 – Che cosa suggerisci a chi vuole o deve trasferirsi in Irlanda?

L’ ombrello non serve a niente, non vi scomodate a portarlo.
Portate tanta vitamina D e una buona macchina fotografica!

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