Cucina Irlandese

La cultura alimentare irlandese

Lucia Galasso di Antrocom, antropologa alimentare, ci racconterà in una serie di post scoperte ed esperienze dopo il suo viaggio in Irlanda: cucina irlandese, cultura del cibo, storie.

A Luglio di quest’anno sono stata per la seconda volta in Irlanda. Se la prima è stato un mordi e fuggi limitato a Dublino (in occasione di #socialrenaissance), il secondo viaggio è stato ben pianificato, così abbiamo deciso di focalizzarci su due dei nostri grandi amori: archeologia e cibo.

Deciso il percorso (il sud del paese) ci siamo regalati quasi 15 giorni di cultura e coltura irlandesi!

In questo post, il primo di una serie, vi parlerò un po’ della cultura alimentare di questo paese, troppo spesso confinata alle patate e pochi altri piatti.

Ho scoperto invece che l’Irlanda ha un ricco patrimonio in tal senso, che vale la pena conoscere e degustare, perché ci riserva delle vere e proprie sorprese!

Il Farmarket di Midleton

Oggi vi porto a Midleton, nella contea di Cork, cittadina famosa per la vecchia distilleria di whiskey Jameson, ma anche per il miglior Farmarket della regione, che si tiene ogni sabato mattina.

Ho fortemente voluto visitarlo, curiosa di vedere come in Irlanda si vivesse l’aspetto “agricolo” della nuova rivoluzione alimentare che va sotto la bandiera del movimento Slow Food.

In Italia questi mercati sono molto comuni, e promuovono la filosofia del movimento attraverso la definizione di buono, pulito e giusto, concepita da Slow Food per collegare il gusto con le responsabilità sociali ed ambientali.

Nato nel 2000, il mercato di Midleton si è così trasformato, anno dopo anno, non solo in un punto di ritrovo per chi desidera acquistare prodotti locali e cibi artigianali, ma anche in un luogo dove è possibile capire come in Irlanda la cultura alimentare concepisce il legame identità – territorio, in tutte le sue variabili: tradizioni alimentari, salute, storia, biodiversità agricola e senso della comunità.

Perché un mercato (ne ho scritto qui) non è solo un luogo dove si compra e si vende cibo, ma è anche quello in cui si capisce tanto di un popolo, se solo si vuole osservare.

E così mi sono persa tra i banchi di questo piccolo mercato, attenta a cogliere la nuova consapevolezza alimentare irlandese, fatta di mani e facce contadine, con le quali poter interagire tra un sorriso e una stretta di mano.

La lista della spesa è ricchissima, qui trovate: frutta e verdura fresca di stagione, carne, formaggi, miele, conserve, pane e dolci, succhi di frutta, erbe aromatiche e, se siete nel periodo giusto, bacche di sambuco, susine selvatiche e crescione.

Tutto rigorosamente lavorato e prodotto dagli agricoltori locali in regime biologico.

Una nota a parte merita la presenza del pesce fresco, ma specialmente di quello affumicato.

A due chilometri da Midleton, infatti, troviamo il Belvelly, il più antico affumicatoio naturale d’Irlanda.

È qui che vengono lavorati i frutti di mare, i formaggi, e il pesce affumicato che trovate nel mercato di Midleton (ma tranquilli, anche in altri mercati della contea!).  Se potete andate a visitare l’affumicatoio: lo merita!

Il mercato propone un’altra sorpresa: il banco della Ballymaloe Cookery School di Darina Allen. Darina è la grande e infaticabile ambasciatrice della cucina irlandese nel mondo, un’attivista di Slow Food che concepisce la cucina come fortemente legata alla terra e al rispetto che se ne deve avere.

La sua scuola ospita anche un’azienda agricola, un luogo stupendo non solo per imparare a cucinare, ma per scoprire le origini della cucina di questo paese.

Se alla fine del girovagare e degustare tra i vari banchi avete ancora fame, vi lascio con un consiglio: andate a mangiare al ristorante del mercato, il Farmgate Restaurant: un emporio/ristorante dove potete acquistare prodotti biologici locali e mangiare cucina irlandese moderna e tradizionale.

Io ci ho mangiato benissimo… Buon appetito!

cucina irlandese

 

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