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Christy Moore: un web-regalo di compleanno dall’Italia

Quanti sono i fan di Christy Moore in Italia? Bella domanda.

Magari sarà proprio la pubblicazione di questo post a darmi la risposta. Me ne viene in mente almeno uno: Seachránaí che ha tra i suoi video su Youtube la playlist di Christy a Roma. Era il 22 marzo 1984.

Noi non c’eravamo (eravamo troppo giovani…). E quindi a maggior ragione il lavoro di Seachránaí è per noi prezioso: è una macchina del tempo che ci fa essere al momento sbagliato, sì, ma nel posto giusto: davanti a Christy che parla (…) in Italiano. Che dire. Spero che a Seachránaí questo post piaccia. E anche agli altri fan di Christy in Italia.

Ce ne sono? Ma sì che ce ne sono.

Io l’ho visto nel dicembre del 2009, Christy Moore dal vivo. In Vicar Street. Due giorni a Dublino, due concerti: Christy e The Frames (anzi no: erano gli Swell Season, per la precisione) . Ma non mi è venuta lì, l’idea di mettermi a studiare l’opera omnia del più importante folk singer irlandese assecondando un tarlo che mi rode dentro la testa da molto tempo, da quando mi sono impantanato nell’Irlanda: l’idea che la cultura irlandese sia il territorio irlandese. La musica irlandese, la letteratura irlandese, hanno fondamenta di pietra e di palude, di burren disabitato e di campi di torba.

Non è pura letteratura che in un Paese di campi verdi si lavori la terra al contrario?

E poi c’è Joyce, che fa anche di Dublino, di una città, della sua città, campo di battaglia, teatro di scrittura.

L’idea mi è venuta perché è dura sentirsi come un emigrato. E ho fatto una cosa da emigrato: ho ascoltato le canzoni della mia terra e ho cercato un mio modo di renderle più mie, io che non so suonare né cantare (mentre, si sa: tutti gli Irlandesi cantano e suonano. E bevono Guinness…).

E così, Christy, buon compleanno e grazie per la tua musica. Grazie per raccontare la nostra terra. Con i suoi pregi e i suoi difetti, certo. Ma è la nostra.

M.

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4 Comments

  1. 2

    Io lo sono, almeno dal 1982 (se non ricordo male… E’ passato così tanto tempo!). Dalla scoperta dei Moving Hearts in poi. Tra questi e i suoi dischi in vinile penso di avere, in Italia, una delle più nutrite collezioni di Christy.

    Ora non ho tempo, ma potrei raccontarti di come -mio malgrado- mi sono imbucato in un suo concerto… correva l’anno 1985… 1984…? Dublino. Teatro vicino a Grafton Street… fu una cosa molto buffa…

  2. 3

    Absolutely Brilliant. A wonderful tribute to a legend of the Irish music scene – indeed of the world music scene.

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